Montenero e Mr. Phil raccontano Decadenza

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“Decadenza in società, decadenza in questa scena qua.”

Decadenza è il nuovo Ep di Mr. Phil e Montenero. Il progetto, un piccolo Ep di sole quattro tracce, lo descrivono bene da soli durante questa chiacchierata. Montenero parla di “arte di raccontare in maniera violenta: senza filtri e abbellimenti ma in maniera cruda”. Mr. Phil aggiunge che è per la nicchia, per pochi. Decadenza, racconta infatti il disagio di oggi attraverso una struttura diretta e hardcore. I quattro brani sono forti, spietati e fanno l’occhiolino alla scena Hip Hop Italiana con una piccola vena satirica.

Come mai Decadenza?
Montenero: Un giorno durante una conversazione ci siamo ritrovati a parlare di come siano cambiate un po’ le cose nella musica e ovviamente nella società. Non è un discorso prettamente musicale ma penso si sia un po’ perso il valore di alcune cose basilari che dovrebbero essere automatiche. Da qui abbiamo scelto il titolo.

Cosa troviamo dal punto di vista dei suoni?
Mr. Phil: Come al mio solito mi sono affidato ai sample e ai break di batteria che campiono. Il mio metodo di produzione è cambiato poco negli anni, ho maturato un mio stile chiaramente, ma il metodo di base rimane sempre lo stesso evoluto in base ai miei gusti del momento.

Come è nato questo progetto?
Mr. Phil: Non ci siamo mai conosciuti di persona, o forse di sfuggita in qualche evento, ma chiaramente Monte è una leggenda nel panorama del rap Italiano, un pezzo di storia del rap milanese. Lavorare con lui è stata una bellissima esperienza perché la nostra collaborazione nasce da un rispetto reciproco e anche un esperienza simile nel ambito musicale. È stato una collaborazione molto naturale.
Montenero: Come spesso succede in questi casi ci siamo sentiti via social network in occasione di qualche uscita di uno dei due e come si sa, da cosa nasce cosa. Io ho sempre avuto il pallino di lavorare con i migliori producers italiani,con gente che ha fatto tanto per il genere e ovviamente Phil rientra in questa categoria. È stato naturale creare qualcosa,anche solo per dimostrarci rispetto reciproco.

Montenero, com’è quindi lavorare con Mr Phil?
Innanzitutto Phil è super professionale. Mi ha mandato una cartella di beats tra cui scegliere qualcosa e in pochissimo tempo avevamo già le prime bozze dei pezzi pronte. Ripeto, per me è un caposaldo e questo EP rientra nelle cose che ho sempre voluto fare.

Hai scelto i temi dopo quindi o hai anche fatto tu delle richieste per i beats?
Montenero: Non ho fatto richieste. Tra i beats che mi ha mandato c’erano questi che mi sembravano perfetti per il mio tipo di scrittura e penso il risultato sia venuto molto bene. Ma sono sicuro che Phil, conoscendomi, me li abbia mandati perché li riteneva già adatti alle mie liriche.

Mr. Phil, credi che il progetto verrà recepito bene dal pubblico?
Penso che ormai quelli come me fanno musica per una nicchia sempre più piccola. Siamo in pochi che ancora ascoltano questo tipo di rap in Italia, sappiamo benissimo che è un progetto per pochi e ci va più che bene cosi. Faccio musica perché mi rende felice, se qualcuno apprezza meglio ancora.

Mi dite qualcosa sulla copertina?
Mr. Phil: La cover è stata realizzata da Ral Duke, un grafico inglese molto bravo che ha curato tantissime cover per artisti della Griselda. Il suo stile è stato imitato da tantissimi.
Montenero: Essendo un appassionato totale del genere anche avere un progetto con cover realizzata da un king come Ral Duke è una figata. Per come la vedo io sono tutte soddisfazioni che mi sto togliendo. La cover per me rappresenta l’arte di raccontare in maniera violenta: senza filtri e abbellimenti ma in maniera cruda. Praticamente quello che contraddistingue la mia musica.

https://www.instagram.com/mrphilakaphilosophy/
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