Intervista a 22:22 dopo X-Factor: “non parlo ma comunico attraverso suoni fonetici”

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22:22, giovanissimo (appena 21 anni!) e originario de L’Aquila, mi ha giustamente corretta durante questa chiacchierata. Lui, che non parla, ma si esprime attraverso suoni fonetici o meglio fonemi, appena uscito da X-Factor, dove si era presentato col brano SICK, ha deciso di pubblicare, insieme al produttore thy Alien, il nuovo singolo: Future. Noi di Moodmagazine, incuriositi, abbiamo deciso di approfondire con una piccola intervista. A voi giudicare il lavoro di questo ragazzo …

Come è andata la tua esperienza a X-Factor? La rifaresti?
Sì, è stata hit sia per le persone che ho conosciuto, sia per la vetrina, sia perché non hanno censurato nulla e non me lo sarei aspettato. Sono stati dei grandi seppur ci siano stati piccoli intoppi, come è normale che sia quando si tratta di produzioni enormi con centinaia di persone. Bravi bravi, la rifarei a occhi chiusi.

Già dalla tua apparizione su quel palco ho notato che hai una sorta di passione per il colore blu …
E’ il mio colore di riferimento, ci vedo dentro il futuro e l’ambizione, ma allo stesso tempo ci vedo la tranquillità e la forza della natura. Sento che mi rappresenta.

Hai qualcuno che ti segue per quanto riguarda lo styling e la parte visuale che ti riguarda?
Io e thy Alien gestiamo tutta la direzione creativa del progetto, le idee, gli spunti anche per lo styling. Poi fortunatamente abbiamo un bellissimo team intorno che riesce a trovare le persone che ci servono per realizzare le nostre idee e renderle ancora più hit.

Te l’avranno chiesto già tanti, ma mi spieghi come mai la scelta del nome 22:22? Come si pronuncia correttamente?
Si pronuncia “ventidue e ventidue” come quando leggi l’orario. La scelta deriva dalla perdita di un’amica alla quale associavo questo orario. È un modo per portarla con me.

Da poco è uscito il tuo video “Future”. Di cosa parli nel pezzo?
Principalmente non parlo, ma comunico attraverso i suoni fonetici che scelgo. Questo brano nello specifico è stato fatto con l’intenzione di creare uno spaccato, utilizzare un sound che siamo abituati a sentire sopra testi americani futili che parlano di armi, gioielli e cose inutili ed inserirlo in un testo che ha degli inserti che dicono il contrario, ovvero che fa risaltare valori come l’amicizia, l’intraprendenza, la consapevolezza e la libertà.

Stai preparando anche un disco? Ci puoi dire qualcosa in anteprima?
Devo costruire un percorso duraturo, non voglio fare un disco solo per cavalcare subito l’onda e poi sparire. Il disco è un parto importante che farò quando l’attuale famiglia avrà stabilità. Se non puoi dargli il giusto supporto è meglio non fare un figlio (n.d.r. Sorride!).

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