Brian Cross – Hip hop a Los Angeles. Rap e rivolta sociale

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Un altro dei volumi che non dovrebbe mai mancare in ogni libreria: Brian Cross, anche conosciuto come B+, fotografo e filmmaker di origini irlandesi, indaga con interviste, saggi e fotografie, le radici storiche dell’hiphop losangelino. Scegliendo di aprire il libro e tutta la narrazione in un contesto sociale e storico ben preciso, anno 1946, con le registrazioni del Charlie Parker Septet (Charlie Parker, Miles Davis, Dizzy Gillespie, Sadik Hakim, Curley Russell, Max Roach). E dando una direzione ben precisa a tutta la storia. Infatti gli stessi artisti nelle interviste che corredano il libro si descrivono come eredi della storica scena jazz della Central Avenue e della tradizione di gruppi di poesia d’avanguardia e di protesta come i Watts Prophets, pionieri non abbastanza celebrati. Il merito di Cross sta nel combinare un background approfondito unendolo ad uno stile agile nonostante la mole di nomi e luoghi citati, e senza quasi trascurare nulla, dalla complessità etnica del rap della città ai frequenti disordini sociali passando anche per la pace siglata tra Blood e Crip. Pezzo ovviamente forte l’appendice che chiude il volume con la storia direttamente raccontata dai suoi protagonisti: Ice-T, la giovane Nefertiti, il poeta e batterista Roy Porter, The Pharcyde Boo Ya Yribe, Kid Frost, Dr. Dre e tanti altri.
Titolo originario It’s Not About a Salary: Rap, Race and Resistance in Los Angeles (preso in prestito dal singolo “My Philosophy” di KRS1), si narra che il libro fu commissionato da Mike Davis, ex insegnante di Cross ma soprattutto autore di “City of Quartz” che probabilmente dovrebbe essere letto prima di questo.
La versione che consigliamo è la prima edizione di Shake Edizioni, anno 1998, riuscite ancora a recuperarla in giro, se siete fortunati.

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