Bunny Hope, il nuovo disco di DirtyGun fuori il 22 novembre

Esce oggi, 22 novembre, il nuovo album di DirtyGun, “Bunny Hope”, disponibile in streaming su Spotify e su tutti i digital store. Tredici tracce che nascono dall’urgenza di narrare la situazione della propria generazione, in tempi disorientanti come quelli odierni privi di riferimenti e con pochissimi spazi per le proprie ambizioni. Un disco, frutto di un intenso lavoro durato oltre tre anni, che si nutre soprattutto di realtà, denunciando la marginalità delle periferie e fuggendo dalla ripetitività e dalla superficialità di luoghi oramai comuni come l’estenuante ricerca del successo, i tentativi accaniti di “fare soldi”, lo sterile rifugiarsi nelle droghe.
Ma non è un tentativo di fuga quello di DirtyGun, è solo la narrazione lucida, senza stereotipi, delle difficoltà di vivere in contesti problematici come quelli della provincia da cui proviene, Caserta, la rappresentazione in rima delle varie realtà vissute durante i suoi primi ventisei anni di vita.
Ed è anche, e soprattutto, un disco fatto di speranza, con l’orgoglio e la continua ricerca di una forma di riscatto che  parta dal quotidiano, prendendo come monito il passato e proiettandosi nel futuro più prossimo.
Le produzioni di “Bunny Hope”, interamente opera del rapper casertano, racchiudono al loro interno moltissimi spunti musicali, dal grime di scuola londinese fino al boom bap più classico passando per linee melodiche più vicine alla trap. Una ricerca sonora frutto delle più recenti influenze e di viaggi all’estero per approfondire  e studiare la cultura musicale del posto, ma senza nessuno stereotipo di maniera e mantenendo naturalmente una certa omogeneità di fondo. 

A volte, quando mi guardo allo specchio, mi sento un rinnegato, un infedele. Della prima ora. Lontano da luoghi comuni, dalle apparenze, dalle facili strade. Pronto a guardare al futuro. Ho lavorato tre anni a Bunny Hope, e credo che questo disco sia la mia elevazione a qualcosa di diverso.

L’album è stato interamente prodotto dallo stesso DirtyGun, registrato, mixato e masterizzato al DirtyStudio. Al suo interno troviamo quattro collaborazioni: Reybull, Slyrec, Disastro Loco, Dave Scaleeno e Uppeach. L’uscita di questo progetto è stata anticipata dai singoli “Whiskey”, “$9u.55y” e “Colori”. Quest’ultimo vede la partecipazione del ferrarese Terrix e ne abbiamo realizzato un videoclip. Parti di questo video, diretto da Leonardo Maso, sono state girate all’interno di Villa Perocco, un’autentica perla del patrimonio culturale trevigiano.

LINK SPOTIFY & DIGITAL STORE:

https://open.spotify.com/album/7w2eYGkRNjjpKdIy64HLmt?si=f9Rivb4ES0uhBC_YUk7ZZQhttps://spoti.fi/2qrtPRl

BIOGRAFIA:
DirtyGun, nome d’arte di Francesco Natale (Classe 1993), é un Rapper e un produttore Capuano.Ex membro de (Gli  Affiliati) fonda Homicidial Familia Crew (citata anche nel libro di Speaker Cenzou, #Ammostro) che dal 2015 si trasforma in una vera e propria indie. Nel 2006 pubblica il suo primo Mixtape ‘’Io parto da qui‘’, nel 2012 vola in Inghilterra e assimila da indipendente le basi degli studi delle produzioni musicali e partorisce ‘’Tempo Perso’’. Dopo un anno è il turno di ‘’Riflessioni Premature‘’ e del mixtape “Gli Affiliati” mentre il 2014 é l’anno di ‘’Rideremo alla fine’’. Nel 2015 pubblica il suo primo disco ufficiale interamente autoprodotto ‘’MonoPlatta’’ Vanta un background colmo di live in Italia in Inghilterra e Olanda arrivando a dividere il palco con artisti internazionali del calibro di M.O.P, Illa J (Slum village), Dope D.O.D, etc. Dopo un ritiro dalle scene torna con i video di ‘’Coffe Shop’’, ‘’Boston George Benson’’ e ‘’PRL’’ per approdare finalmente a “Bunny Hope”, tredici tracce che esprimono a 360 gradi la sua visione della vita.

 

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