Il primo album di Giovane Feddini

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Domani, venerdì 5 febbraio, esce Un giorno in meno (Dogozilla Empire/Sony Music Italy), il primo album ufficiale di Giovane Feddini sotto la direzione artistica di Don Joe. Anticipato da “Dispettoso”, “Shevchenko” feat. Tia e “Fuego”, il nuovo progetto discografico di Giovane Feddini è una raccolta di 10 brani, tra cui 7 inediti, che fotografano la società e le relazioni di oggi dal punto di vista di un ragazzo che si sta facendo strada ed è partito dal basso per realizzare il suo sogno, tra sacrifici e determinazione. Il flow magnetico di Giovane Feddini scorre sui beat di Ric de Large, Dessa.One, Alexander 808 e RyanairZ, e i testi delle tracce dimostrano ancora una volta la maturità e l’originalità di scrittura dell’artista. Un giorno in meno è un vero e proprio viaggio tra linguaggi e suggestioni diverse: si passa dalle atmosfere latin di “Gentile” e della passionale “Fuego”, passando per le influenze della scuola londinese in “Bravi Ragazzi”, vera e propria dichiarazione d’intenti del rapper in cui si ripromette di restare sempre fedele a sé stesso, e “High In Lambrate”, ispirata dalle vibe di Milano, per fare un salto nelle sonorità della scuola newyorkese con “Jetski”. I primi due singoli che hanno fatto da apripista a questo progetto discografico, “Dispettoso” e “Shevchenko” feat. Tia, sono intervallati da “Millepiedi”, il brano più pop e malinconico del disco. Nella seconda metà dell’album, “Magnifico” e “Acqua Calda” danno all’ascoltatore una scossa di energia, e parlano del valore dell’impegno e della dedizione sul lavoro e nella vita.
Con la scelta del titolo Un giorno in meno, il rapper vuole spronare tutti gli ascoltatori a non sprecare neanche un minuto della propria vita, a non lasciarsi scoraggiare dalle avversità, anche nei periodi più difficili. Un messaggio che suona quanto mai attuale e importante: in un periodo di totale incertezza, è fondamentale ricordarsi una volta in più che la felicità sta nelle piccole cose e che vale sempre la pena lottare per ciò che fa stare bene, senza rimandare, perché ogni giorno che passa è appunto un giorno in meno.

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