E’ uscito il libro “Quattordio Urban Art – Nessuna Frontiera” di Marco Kayone Mantovani

Immediatamente dopo la fine dell’evento “QUA – Quattordio Urban Art” di maggio 2017, organizzato dal Comune di Quattordio con la galleria milanese Stradedarts, in cui si sono esibiti in un “live painting” alcuni tra i più grandi artisti italiani: Airone, Ericsone, Flycat, KayOne, Mr. Wany, Napal Naps, Ores, Rendo, Tawa, Zeus e il newyorchese Kool Koor, si è da subito pensato con gli organizzatori Alessandro e Marco Mantovani di realizzare un catalogo dell’evento, per poter condividere quella nuova esperienza che ha coinvolto nuovamente il paese di Quattordio che a 33 anni di distanza tornava ad ospitare un evento di graffiti writing.
L’idea era quella di riprendere quanto narrato nel doppio volume “Arte di Frontiera” edito da Mazzotta nel 1984, suddiviso in quello “New York Graffiti” e in quello “Quattordio Graffiti”, quest’ultimo completamente dedicato alla jamming in cui la IVI Industrie Vernici Italiane (oggi PPG Italia), azienda locale leader nella produzione di vernici, ospitò per qualche settimana nel paese 4 artisti: Delta 2, ERO, Phase 2 e Rammellzee, massimi esponenti di quell’arte d’avanguardia newyorchese. Si discusse anche di quanto quella pubblicazione grazie alla sua bassa tiratura e all’alto contenuto fosse estremamente ricercata e diventata oggetto di culto da parte dei giovani ragazzi dell’epoca, avvicinandoli all’arte dei graffiti e da allora pionieri in Italia di questo movimento.
Prese piede così l’idea di realizzare un libro suddiviso in due parti, una dedicata all’evento “American Graffiti” della IVI del 1984 con una ripubblicazione di foto e testi del libro dell’epoca, chiaramente con il permesso dell’editore dell’epoca, inoltre, una parte consistente del libro è dedicata al lavoro di restauro svoltosi durante “QUA” 2017 dalle restauratrici Alessandra Carrieri e Elena Astolfi con le quali si è deciso di operare limitandosi a conservare l’opera di Delta 2 e Phase 2 e permetterne così ancora lunga vita a quella che è considerata la prima opera in Italia di quest’arte da parte dei maestri americani.
La scelta del titolo dell’opera nelle parole degli autori Marco “Kayone” Mantovani e Alessandro Paolo Mantovani:  “Era il 1984 quando inaugurava, su intuizione della curatrice Francesca Alinovi, la mostra “Arte di Frontiera”. La prima importante occasione italiana per confrontarsi con molti artisti newyorkesi legati al mondo della strada e del Graffiti Writing. A distanza di 34 anni, rinnoviamo quello storico evento presentando un libro che in parte ripropone i contenuti già pubblicati in un cofanetto realizzato appunto per “Arte di Frontiera”. I primi anni ’80, un tempo giovane anche per il Writing americano. Questa espressione, nel frattempo, ha conquistato il mondo ed è tuttora la più grande e diffusa corrente artistica contemporanea. Oltrepassando le frontiere, ha saputo arrivare ovunque, conquistando giovani e ormai meno giovani. Da qui il titolo del libro “Nessuna Frontiera”, che prende spunto da questa conquista vinta, cambiare l’aspetto delle nostre città e creare un filo invisibile che unisce due realtà come New York e Quattordio, diverse, ma unite da questa espressione. “Nessuna Frontiera”, un gioco di parole con il titolo originale, attuale, che parla di un mondo condiviso, diviso ma anche unito, mantenendo forte e intatto il concetto che l’arte sarà sempre un ponte di unione, condivisione e creatività.”
Il libro “Quattordio Urban Art – Nessuna Frontiera” è stato realizzato dal Comune di Quattordio con il patrocinio della Provincia di Alessandria e  con il contributo di PPG Italia e Ve.Co Srl.
Consta di 172 pagine con foto a colori e testi bilingua italiano-inglese.

www.stradedarts.it

 

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.