Il Tenente: la recensione

Il Tenente e la crew La Kattiveria sono nostre vecchie conoscenze e non nascondo di aver sempre avuto un debole per il modo che hanno questi reggiani di intepretare l’hip hop e per la teatralità mai celata dei loro live. Odòr èd lumàdèg è l’ultima fatica de Il Tenente, membro della sopra citata crew ed è un disco che trasuda genuinità, attaccamento al territorio e tutta la teatralità di cui sopra che ha sempre contraddistinto questo gruppo. Quasi totalmente cantato in strettissimo dialetto emiliano, il buon Tenente riesce nell’obiettivo di far intendere il messaggio comune a molte delle canzoni. Il filtro è quello di un anziano protagonista alle prese con la vita di tutti i giorni, le file dal medico, la partita a carte con gli amici del bar o addirittura il farsi investire nel bel mezzo di una rotatoria dopo le prese in giro di irrispettosi e, ai suoi occhi, del tutto deviati giovincelli. Questo disco mostra un mondo che è cambiato, in maniera troppo veloce perché tutti possano adattarsi contemporaneamente e che rende le normali attività della vita di un pensionato tragicomiche imprese. Le canzoni strappano anche dei sorrisi anche se lo humor è in effetti più nero che mai. Questo concept album è molto maturo e solo artisti di buona levatura come il Tenente coi suoi soci, con molta esperienza alle spalle potevano riuscire nell’intento. Tecnicamente, in questo disco,  il rap è solo uno strumento di comunicazione e viene poca voglia di concentrarsi sui vari virtuosismi o sul flow, peraltro buono, dei pezzi. La parte interessante è il contrasto che si forma nel sentire un vecchietto raccontare le proprie storie in dialetto (grazie ad una recitazione davvero notevole de il Tenente) a tempo di rap, su beat molto underground, con bassi sincopati e batterie potenti. Se siete emiliani è obbligatorio averlo, visto che rappresenta un esperimento di teatro della musica rap che difficilmente sarà replicato in futuro, per tutti gli altri l’ascolto è caldamente consigliato! Giovanni “Zethone” Zaccaria

IL TENENTE | ODÒR ÈD LUMÀDÈG! | AUTOPRODUZIONE