Astio – Ciò che sono

ASTIO | CIO’ CHE SONO | AUTOPRODUZIONE

Quanti rapper si sentono al giorno d’oggi? Parecchi, giovani o poco meno, e molti sono anche abbastanza bravi. Astio è uno di questi, 26 anni, arriva da una regione davvero prolifica quanto a talenti, il Veneto, e ora pare essere pronto per uscirne, per esportare la propria musica ai più. “Ciò che sono” è il titolo, che mostra a pieno quelle che sono le caratteristiche dell’album e dello stile del ragazzo, capace di guardarsi dentro come non tutti sanno fare, e utilizzare ogni strofa come la pagina di un diario. Il prodotto risulta abbastanza “provinciale”, ma, accompagnato da beat decisamente calzanti, è in grado di emozionare, cosa che purtroppo, buona parte dei lavori di quei giovani rapper di cui si parlava sopra non riescono a fare. Il flow è buono, le rime anchee, e l’album risulta forse solo un po’ monotono, come molti dei dischi introspettivi che ci arrivano, ma che scorre bene. Se è vero che il problema del rap in Italia è che tutti vogliono farlo, come diceva un suo collega, molti è bene che continuino e che provino a farsi notare, un’autoproduzione dopo l’altra. In un mercato in crisi che diventa quasi un setaccio indispensabile per far proseguire chi del talento lo ha davvero, lasciandone indietro molti, Astio rischia seriamente di essere tra quelli che non saranno portati via, destinati a qualcosa di meglio, rischio che siamo sicuri sarà ben felice di correre. Robert “Gano” Pagano

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