Il “Diario Notturno” di Little Tony Negri

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Little Tony Negri (alias dietro cui si nasconde David Nerattini) è un personaggio mitico dell’Hip Hop italiano: Dj, beatmaker, musicista, conduttore radiofonico, giornalista e quant’altro, da più di 30 anni è uno dei più autorevoli divulgatori del genere in Italia – ha scritto su AL Magazine e ha fondato la rivista di culto Superfly –  e nel corso della sua carriera ha collaborato con personalità del calibro di Colle Der Fomento, Frankie Hi Nrg, Cor Veleno, Ghemon, Tiromancino e molti altri (ha addirittura suonato la batteria in tour con Franco Califano!).
Nonostante ciò, poche sono state le uscite discografiche a suo nome. Diario Notturno è quindi un lavoro di una certa importanza, di quelli da non lasciarsi sfuggire. Trattasi di una sorta di beat-tape/mixtape autobiografico, da cui traspare il suo approccio alla produzione musicale e – probabilmente – anche alla vita.
29 brevi tracce, pubblicate in cassetta e digitale da Spalato Wyale, in cui si alternano episodi dal taglio più classico, con molta attenzione alle batterie ossute e martellanti, a momenti più narcotici e dilatati, da cui traspare l’ironia beffarda che da sempre caratterizza il suo immaginario. Il tutto inoltre è stato realizzato utilizzando quasi interamente campionamenti tratti da dischi italiani.
«Diario Notturno l’ho creato in tre giorni durante il lockdown, dove sono stato praticamente fermo a livello di produzioni, tranne che per quei tre giorni dove in una sorta di trance ho composto 35 brani. Sono abbastanza meticoloso di solito a livello compositivo, ma questa volta sono riuscito ad avere un approccio diverso, ho relativamente dedicato poco tempo su ogni brano, ci lavoravo fino a che non mi soddisfaceva, poi passavo al prossimo. E sono andato avanti utilizzando il minimo degli elementi possibili. Paradossalmente, e lo dico perché faccio il musicista di professione, in questo tape non ho suonato nemmeno una nota. Tutto quello che sentite è sovrapposizione di cose esistenti»

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