Fogna Music #12

26 gennaio • Recensioni • 157 Views • Nessun commento

Più atteso dell’ennesimo upskirt della Tommasi ecco un nuovo episodio di Fogna Music, a cura di Nicola Casile (Nemi), Toni Meola (Big Guayo) e Mark Lenger (il resto). Partiamo con il disco di Nemi “Eleanor Rigby”. Atmosfere tra il cupo e lo spettrale con rare digressioni in sonorità di segno opposto. La citazioni non sono dunque casuali: sia quelle del titolo, sia quelle contenute nella title-track (ai curiosi la scoperta). Il flow del giovane rapper ha un suo perché, le metriche si compongono con naturale accuratezza e i testi non scadono (quasi) mai nell’inutile o nell’imbarazzante. I beat sono di buona fattura (Maddogg, Mondo Marcio, Brasca, Rayden per dirne solo alcuni) e non lasciano molto spazio a umori diversi dal pessimismo. Ma è evidente che si tratta di una precisa scelta. Piacevoli ritornelli cantati si inseriscono con criterio nel contesto sonoro. “Contro tutto e tutti” è il mio pezzo preferito. Notevole il contributo di Lord Madness in “Flash back”. Non è il “gran disco”, ma affiora con dignità dal pantano dell’irrilevante e dell’amatoriale. http://nemiofficial.blogspot.com/ Proseguiamo con Big Guayo, direttamente dalla città del vizio. L’mc torinese, componente del gruppo DaGiantz, nella sua esperienza solista si rivela una piacevole sorpresa, sostenuto anche da numerosi featuring (su tutti Psyco Killa e Kiffa) e da beat ad hoc, quasi tutti prodotti da Dj Rex (una garanzia in tal senso). Ironia a grappoli e frequenti giochi di parole aiutano l’album a scorrere piacevolmente, salvo qualche traccia che mostra troppo la corda. Un normale spaccato di vita quotidiana condensato in 14 tracce, senza doping o orpelli inutili. Consigliato. Per maggiori informazioni www.makenoize.it. Così come ci sentiamo di consigliare l’acquisto del disco di Seeso, dal nome alquanto significativo “Sisolandia”. Anche qui collaborazioni importanti ( Errezeta, Massi, James Cella, Esa aka el Prez e parte del team Unlimited Struggle con i suoi affiliati) per un album interessante e gradevole. Il writer ed il rapper trevigiano attraverso una cifra stilistica asciutta e nel contempo ironica si interroga sulle trasformazioni del mondo “contemporaneo” prestando particolare attenzione ai rituali sociali e alle relazioni che esse instaurano: quindi di scena donne, droghe ed il nostro vivere quotidiano condito da una buona dose di egocentrismo. Niente di nuovo sotto il sole ma fatto bene e gestito con cura. In redazione tra l’altro abbiamo molto apprezzato il contenuto del booklet. Sentirete ancora parlare di lui. Go Seeso! Spostiamoci ora a Verona per “Back 2 The Essence” del rapper e producer Flesha, ottima autoproduzione distribuita da Vibrarecords. Hip hop classico che più classico non si può, nel santo nome della Golden Age e della genesi di questa cultura. Perchè qualcuno deve pur capire che se quei cazzo di anni novanta ci rimangono appiccicati come un chewing-gum sotto la suola delle Nike deve essere anche perchè all’epoca era tutto più poetico e puro. http://www.myspace.com/fleshadiaz. Non ci rimarrà nulla invece del “Vangelo secondo Fabiano” di BlackJack (all’anagrafe Fabiano Rizzo) di cui ci è giunta una copia in redazione. Voce cantilenante, ritornelli improbabili, basi molto basic. Non ce la sentiamo di andare oltre, ma bisognerà fare molta strada prima di arrivare ad un livello degno della media. Ultimo disco di questa puntata è “M’invento il sole”, un ep di 5 tracce di Destino, mc napoletano, interamente prodotto e curato da Nazo. Sorprendente è il primo aggettivo che ci viene in mente ascoltando questo lavoro, non tanto per l’originalità delle liriche, ma quanto per l’intensità ed il coinvolgimento dell’artista nel raccontarsi. Purtroppo l’esiguo minutaggio non aiuta a delineare maggiormente i dettagli, ma siamo sicuri che l’artista ci regalerà presto un lavoro più corposo. Per maggiori informazioni http://www.myspace.com/destinomc 

* Fogna Music è la periodica rubrica di reviews musicali del portale web di Moodmagazine. Recensiamo prodotti più o meno noti che per vari motivi non hanno trovato posto sul magazine. Microrecensioni dopo macroascolti.

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