Bassi & Shocca: la recensione

9 maggio • Recensioni • 179 Views • Nessun commento

Qualche numero fa, quando Moodmagazine ha intervistato Bassi, abbiamo cercato di sottolineare la passione che un’artista come lui – in giro da 15 anni e oltre – riesce ancora a mettere nelle cose che fa. Alla domanda su quale fosse il ricordo più bello della sua lunga carriera, ci aveva risposto che ci sarebbe stata una sorpresa, a breve, della quale non poteva ancora parlarci. Ora, io non so se la sorpresa fosse questa; so di certo, però, che un disco come questo ci voleva proprio.

“Musica che non si tocca” è una boccata d’aria fresca; un disco di vero Hip Hop, di quelli che profumano di classico e che trasudano di quella passione di cui parlavamo sopra.

Ad accompagnarlo c’è Dj Shocca, che decide di scogliere i miei ultimi dubbi su una grande questione: il miglior beatmaker in Italia è lui, questa volta ci metto la firma. “Wake Up” è un pezzo che a questo punto soltanto in pochi potevano avere la credibilità di fare. Iniziare una canzone del genere con la frase “Questo è il momento migliore per il risveglio, per prendere ciò che è già stato fatto e farlo meglio”, in una scena che continua a guardare dietro di sé, perdendosi ancora in stupide digressioni, rifiutando l’innovazione e dove gli artisti considerati “della nuova scuola” ormai fanno rap da quasi 10 anni, è una scelta coraggiosa.

“L’amore dov’è” alza ulteriormente il livello, con l’inaspettata collaborazione di Ghemon al microfono, su un beat clamoroso: il risultato è uno dei pezzi più belli degli ultimi anni. Per il resto non fai in tempo a goderti il piacevolissimo Backinthedays di Maury B che il disco finisce, e lo rimetti da capo.

Se domani mi dovessero chiedere un elenco di dischi da sentire per farsi un’idea di cosa sia l’hip hop in Italia, credo che “Musica che non si tocca” sia una buona fotografia per l’inizio di questa decade. Un ritorno al classico che allo stesso tempo apre al nuovo e che non si piange addosso. A mio parere, questa è la direzione da seguire e non mi stupisce che questo input arrivi da Bassi, un artista che riesce ancora a vivere la musica in maniera positiva, alternando da sempre prodotti più easy e freschi ad altri più complessi e lavorati, con una frequenza di produzione da guinness dei primati. Tutto questo, per quanto mi riguarda, è estremamente Hip Hop; a me non serve altro, tenetevi le chiacchiere da bar e le discussioni su Facebook, io ho bisogno di musica. Se poi volete sprecare parole, mettetele a tempo su un beat. Magari di Shocca.. Robert Pagano

BASSI MAESTRO & DJ SHOCCA | MUSICA CHE NON SI TOCCA | SANO BUSINESS/ UNLIMITED STRUGGLE

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