Archive for febbraio, 2009

venerdì, febbraio 27, 2009 Categorized under Interviste

Il Moccioso aka Mc Rotzbua, l’intervista

LUCIDA FOLLIA
Il Moccioso aka Mc Rotzbua
a cura di Nicola Pirozzi

++ Benvenuto Il Moccioso, o Mc Rotzbua che dir si voglia, sulle pagine telematiche di Moodmagazine! Presentati pure a chi non dovesse conoscerti in poche righe!

Buonasera, allegria, sono Il Moccioso.. oppure MC Rotzbua, che non vuol dire nient’altro che catarro (Rotz) e bambino (Bua) in tedesco. Vengo da Vipiteno e canto sia in italiano che in dialetto tirolese. A pensarci bene già da un bel pezzo ormai.

++ È inutile negarlo, uno dei punti focali del tuo rap è il lessico ‘sregolato’, con pochi peli sulla lingua. Credi che in questo modo le tue parole siano più dirette verso l’ascoltatore? E quali credi siano i contro di questa scelta stilistica?

Innanzitutto devo ammettere che mi diverto molto a scrivere e parlare in modo diciamo “articolato”. Le parolacce sono una cosa bellissima ed ogni lingua/dialetto riserva delle prelibatezze tipiche tutte da scoprire e gustare. Immagina “Il Marchese Del Grillo” senza battute cafone. Sono anche d’accordo che il contatto con l’ascoltatore sia più immediato. In fin dei conti il rap è sempre stato un linguaggio diretto e abbastanza schietto. Certo si possono scrivere tante splendide metafore, ma se usi esclusivamente uno stile criptato o troppo colto rischerai di non farti capire.. poi non lamentarti. Lo svantaggio dell’esplicito è di risultare volgari, provinciali, aver piú difficoltá ad essere passato in radio e non venir presi sul serio come artista. Un giorno peró, se avrai successo, farai tendenza. Il mercato è buffo. Credo decida piú il denaro cos’è concesso oppure no. Sicuramente non la morale e i “valori”.

++ Come sostiene la recensione, “In Da Buffet” dà spesso l’idea di voler dissacrare il rap dell’autoesaltazione. Sei d’accordo con quest’interpretazione?

Guarda ogni rapper si autoesalta. Dimmene uno umile. Li puoi contare sulle dita di una mano. Io mi diverto ad autoesaltarmi, e se ti rode mi gaso ancora di più. Se prendi tutte le mie liriche sul serio posso solo ridere, devi essere stupido. Spiegami anche come ci si può autocelebrare senza esagerare? Facciamo l’autoesaltazione dei fatti reali? È interessante osservare come certi “racconti di fantasia” di alcuni mc piano piano diventino realtá. In tal caso sei stato molto bravo. Ma attenzione: Se fai tutto ció sotto chiave battlerap è una cosa, se invece fai del gangsta-rap, street-rap, chiamalo come vuoi.. e parli di certe cose che non vivi per impressionare gli ascoltatori devi essere piú cauto. Perché in una battle ti verrà a testare un altro mc, per strada magari ti verrà a testare qualcun altro. Poi vedi un po’ te. Io non sono un “gangster”. Nei miei occhi tutti questi finti “g’s” che prima dell’arrivo di 50 Cent stranamente non c’erano si meritano anche di un po’ di venir “diss-acrati”. Hai detto la parola giusta.

++ Per un giovane che si affacci nel mondo della musica, di sicuro la personalità è uno dei punti a favore che lo porteranno ad emergere prima o poi. Ma è altrettanto sicuro che, continuando a parlare, diciamo così, dei problemi degli altri, si perderà di vista l’essenza della propria musica. Cosa ne pensi?

In tutte le discipline dell’hip hop c’è sempre stato questo culto della competizone, del confronto con l’avversario. Da lì proviene questo parlare dell’altro, dello sfidante. Poi credo, che una persona, giovane o meno, è meglio che resti fedele a se stessa, senza fossilizzarsi, ma rimanendo dinamica.. Se non ti va a genio fare un testo serio perché lo dovresti fare? La tua passione è il conscious rap? Fai quello, non andare alle gare di freestyle. Nas non è Luke della 2Live Crew. Ognuno ha il suo ruolo. Sì, puoi anche adeguarti ai gusti della gente, costruirti un’immagine più tosta, magari darti un altro nome, cercare di suonare come quello.. fino a non riconoscerti più allo specchio. Appena ti troverai in crisi come uscirai dal tuo labirinto? Se invece rimani vero verso te stesso potrai ascoltare la tua voce interiore. L’essenza della tua musica può essere solo la tua anima. Se uno vuole parlare degli altri è libero di farlo, questa è solo una questione di gusti.

++ Rappi in italiano ed in dialetto altoatesino: ci hanno abituato, tendenzialmente, al rap come ad un genere diretto, semplice. Quindi a chi pensi di dirigere la tua musica? Credi che in questo modo si restringa la possibile utenza?

Non credo proprio. Ora ti spiego. Siccome sono nato in Alto Adige, ho sempre parlato entrambe le lingue (italiano e tedesco). Mio padre è italiano, mia madre è ladina, un’altra minoranza etnica ancora, io sono di madrelingua tedesca, ma bilingue. L’italiano te lo insegnano a scuola come seconda lingua. Se sei di madrelingua italiana impari il tedesco. Devo precisare che il tedesco scolastico è quello germanico/austriaco ufficiale. Ma in pratica parliamo tutti il dialetto altoatesino che è assai differente. Altrimenti sarei andato subito a Berlino, ciao.. Ora che sono diventato una sorta di icona del rap tirolese cosa faccio? Rimango qui. Ma la regione è piccola e reppando solo in dialetto mi escluderei anche dal panorama hip hop italiano. Non sarebbe una buona mossa. E non è solo un’esigenza strategica, io ho cantato in italiano sin dagli inizi. Quindi non credo di restringere la mia utenza, bensí di allargarla. Devi sapere che qui nel “Südtirol” c’erano dei seri problemi di convivenza che derivano dai tempi del Duce e di Hitler. Ormai i muri di una volta sono crollati, ma molti politici e “senior” guardano ancora indietro. I giovani sono stufi di questo trita e ritrita. Un motivo in più per farlo in due lingue.

++ Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sto portando a termine due mixtape “Murderer Freestyles Vol. 1 + 2”, che sono delle raccolte di freestyle registrati dal 2005 in poi con vari ospiti. Subito dopo mi occuperò di “Moccioso Records Allstars”, un altro tape che raccoglie altri mc che hanno inciso da me in studio. Nel frattempo un mio collega, Yurrena, sta lavorando ai remix dei miei pezzi piú conosciuti. Inoltre sto curando dei live set grime con Somatik ai macchinari, taglio fuori le parti migliori e ci faccio altri mille mixtape. Dato che mi piace molto la grime (sono stufo del deludente rap attuale), sto cercando persone che producano questo genere in modo di uscire con un ep con strumentali originali. Qualcosa si sta già muovendo.

++ Saluti finali e spazio libero!

Il mio uomo DJ Ferro, Somatik (spero che le tue orecchie vadano meglio!), il mio primo compagno di giochi.. Il Mutante, il mio migliore ami…nchio: Deckelus, Yurrena, Lo Sciacallo, Alfredo (R.I.P.), la mia famiglia, soprattutto mio padre e mia zia e tutte le persone che mi sono state vicine nei periodi difficili, Dio per avermi dato e continuare a darmi quello che le persone normali non ti possono dare. Grazie. Gli affiliati: Kamikaze Squad, Stirpe Bastarda, Giovanni, Blazer, Dinamic 36, Lucio (bei tempi..), E$cobaR, Lou Mix, Smokyman. Tutti gli artisti emergenti che meritano, tenete duro e lavorate sodo. Tutta la gente che mi odia ed ostacola il mio avvenire.. d’ora in poi chiamatemi Luigi XIV. Troppo grande per voi plebei. Alla faccia dell’autoesaltazione! Tutti i miei fan, supporter in radio, stampa ed internet (inclusi voi di Moodmagazine), tutti gli sponsor che hanno cacciato dei soldi per me, non vi ho certo dimenticato, grazie ancora.. continuate così!

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mercoledì, febbraio 25, 2009 Categorized under Recensioni

BlastaFunk – Waxkillers: Technology

AA.VV | WAXKILLERS: TECHNOLOGY | BLASTAFUNK PRODUCTIONS

Da poche settimane è scoccato il decennale della fondazione dell’etichetta Blastafunk Productions, e per l’importante occasione è fuori un nuovo capitolo della saga. Ad opera del padrone di casa, Frankie O, in collaborazione con Dj Spamm, è edito “Waxkillers: Technology”. Lavoro che si presenta sin da subito con un concept “inusuale” per la tradizione rap italiana, ma che vuole rifarsi, con le ovvie proporzioni, agli ultimi lavori del compianto J Dilla e di Madlib, una mistura di svarioni a cui raramente viene appoggiato il rap. Più che un disco hip hop, un lavoro che unisce elettronica, drum’n’bass e techno in un turbine di suoni, con una strutturazione forse un po’ frammentaria. Inusuale anche per la ricerca di samples non canonici, che generano talvolta esperimenti di dubbia riuscita. Ma alla fine la provata esperienza sembra venire fuori, e quando ci si immerge in un piacevole back in the days suona ancora più apprezzabile. Partecipano al lavoro Bollagee, Skema, Dj Spoon, EnMiCasa, Shezan il Ragio, Deep Emilia, Mr Ace, Principe e Blind Rivers, a donare al tutto un tocco di imprevedibilità. “Waxkillers: Technology” non è dunque un disco improntato all’easy listening, nonostante le prerogative, ma cerca di osare scavalcando i clichè del genere, riuscendovi solo in parte. Per informazioni: www.myspace.com/blastafunk Nicola Pirozzi

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lunedì, febbraio 23, 2009 Categorized under Recensioni

Astio – Ciò che sono

ASTIO | CIO’ CHE SONO | AUTOPRODUZIONE

Quanti rapper si sentono al giorno d’oggi? Parecchi, giovani o poco meno, e molti sono anche abbastanza bravi. Astio è uno di questi, 26 anni, arriva da una regione davvero prolifica quanto a talenti, il Veneto, e ora pare essere pronto per uscirne, per esportare la propria musica ai più. “Ciò che sono” è il titolo, che mostra a pieno quelle che sono le caratteristiche dell’album e dello stile del ragazzo, capace di guardarsi dentro come non tutti sanno fare, e utilizzare ogni strofa come la pagina di un diario. Il prodotto risulta abbastanza “provinciale”, ma, accompagnato da beat decisamente calzanti, è in grado di emozionare, cosa che purtroppo, buona parte dei lavori di quei giovani rapper di cui si parlava sopra non riescono a fare. Il flow è buono, le rime anchee, e l’album risulta forse solo un po’ monotono, come molti dei dischi introspettivi che ci arrivano, ma che scorre bene. Se è vero che il problema del rap in Italia è che tutti vogliono farlo, come diceva un suo collega, molti è bene che continuino e che provino a farsi notare, un’autoproduzione dopo l’altra. In un mercato in crisi che diventa quasi un setaccio indispensabile per far proseguire chi del talento lo ha davvero, lasciandone indietro molti, Astio rischia seriamente di essere tra quelli che non saranno portati via, destinati a qualcosa di meglio, rischio che siamo sicuri sarà ben felice di correre. Robert “Gano” Pagano

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domenica, febbraio 22, 2009 Categorized under News

“Surplus”, il nuovo album di Ape in free download.

Sarà fuori a marzo il nuovo album di Ape, dal titolo “Surplus”. Dieci tracce, che vedono la partecipazione di Rayden, Luda, MareMarco, SirBod e altri, che saranno in free download fra qualche giorno. Per le info, click sull’immagine oppure su myspace.com/morgymorgante

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sabato, febbraio 21, 2009 Categorized under News

Comma & Shogun: “Tra testa e corpo”

Il progetto “TRA TESTA E CORPO” prende forma nel 2007 quando sciolta la crew di mc’s MSF i due rappers baresi Comma e Shogun pensano di dar vita ad un prodotto che metta in risalto le proprie qualità comunicative e di forte impatto emotivo. “TRA TESTA E CORPO” è un cd composto da 16 tracce che parla di vita vissuta, problemi personali e quotidiani, problemi legati alla città di provenienza (Bari) e punti di vista su temi delicati e importanti come la morte, il potere ecc. Il titolo simboleggia la filosofia del disco che vede Comma e Shogun (nonostante la forte amicizia) in contrasto su quasi tutte le tracce perchè essi vivono i problemi e la quotidianeità in modo completamente differente. Il disco è stato anticipato dal video del singolo “Retrò”, il brano spiega in pieno come i due rappers la pensano circa il modo di fare musica delle nuove generazioni. “TRA TESTA E CORPO” è un disco che ha mille anime e vive momenti diversi nell’arco delle sue tracce e per questo è tutto da scoprire. Le produzioni sono affidate a: dj Argento, dj Danko, Shagoora (Sottotorchio) e Fionder. I feat. sono di: Sottotorchio, Edera, Fionder, Shikko e Sfascia (Equipo family), Pacman (Backjumpers), Fearzone.
Contatti: mc-comma@hotmail.it; www.myspace.com/commamcwww.myspace.com/fucktheshogun

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mercoledì, febbraio 18, 2009 Categorized under News

“Anticamera”, il nuovo disco di Shaone

È finalmente fuori “Anticamera“, esordio solista del leggendario Shaone, membro de La Famiglia, storico gruppo partenopeo. Sabato 21 febbraio sarà presentato al Duel Beat, in via Scarfoglio, Agnano (NA). Il disco, di cui Moodmagazine ha parlato con l’artista nel primo numero cartaceo, vede la partecipazione di Polo, dei Capeccapa, di Joel, di Roberta Bianco, Viky e Amon. Distribuito da Audioglobe, il disco è fuori per NUT Label. Per tutte le info, click sull’immagine oppure su myspace.com/nutstudio

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