Archive for the “Recensioni” Category

mercoledì, marzo 3, 2010 Categorized under Recensioni

Swelto – “Bluff”

SWELTO | BLUFF | AUTOPRODUZIONE
Tre anni e tre dischi solisti, con una discreta e piacevole evoluzione: per chi non avesse ancora carpito il significato
del gergale ‘fotta’, beh, questa ne è una dimostrazione perfetta. Swelto è un rapper marchigiano, già presente diverse volte con i suoi lavori su queste pagine: un anno dopo l’album ufficiale, ecco un concept ep in free download. “Bluff”, infatti, è una simpatica trovata metaforica che si serve del gioco delle carte per narrare storie di facile quotidianità. Certo, si tratta di un lavoro non ufficiale di 8 tracce (di cui un remix), ed in quanto tale è lecito aspettarsi qualche imperfezione, come effettivamente accade, ma le migliorie cui accennavamo sono sempre più evidenti. E si riflettono in un rapping più consapevole e sicuro, filtrato da un flusso lineare; e in una maggiore accuratezza nella strutturazione dei beat: come al solito il padrone di casa si cimenta anche nella produzione, disimpegnandosi discretamente. Qualche
reminiscenza della vecchio cupezza, ma anche, a tratti, una verve più frivola: la dimensione che ha trovato non dà
certamente l’impressione di compiutezza, ma comunque la via intrapresa è più che buona. Si segnalano le partecipazioni al mic di Franco Negré e Murubutu, di Piaga, Jap e Kenzie Kenzei, non dimenticando gli scratch di
T-Robb e il remix curato da Effediem. Per info myspace.com/swelto. Per il free download, click sulla cover. Nicola Pirozzi 

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martedì, gennaio 12, 2010 Categorized under Recensioni

Metro – Resto Indipendente anche Stasera

metro

  METRO | RESTO INDIPENDENTE ANCHE STASERA | AUTOPRODUZIONE

Metro, rapper e producer marchigiano, esordisce come solista con questo demo di 15 tracce, completamente scritte, prodotte e mixate dallo stesso, con l’aiuto di Swelto alla registrazione in alcuni episodi. Sembra proprio che gli ultimi anni siano il manifesto del rap di provincia, quell’hip hop con non viene dalle metropoli di casa nostra, ma che si fa strada a gomitate per cercare di mettere il naso fuori, per uscire dall’anonimato. Il rap di Metro è sicuramente molto pulito e piacevole, e anche gli argomenti trattati e le immagine evocate dai suoi testi sinceri e autobiografici scorrono lisci. Se si volesse trovare un punto debole, questo potrebbe risiedere nell’interpretazione degli stessi, in effetti la voce di Metro (dotata di un buon timbro di fondo) è molto uniforme in tutte le canzoni e spesso non permette una caratterizzazione emotiva ai propri testi. Un pezzo un po’ più teso rischia quindi di somigliare troppo ad un pezzo più rilassato, e questo genera un po’ di monotonia. Indiscutibile comunque la qualità delle rime e l’intelligenza di alcuni passaggi davvero apprezzabili. Buoni anche i feat presenti, scelti da Metro per attinenza di stili ed intenti; troviamo il già citato Swelto, un buonissimo Suarez, il veneto Solo Ap e Nino Panino, tutti con performance sicuramente ricche e di spessore e che si amalgamano benissimo con il rap tranquillo e preciso di Metro. Ai beatz troviamo una sufficienza piena, anche se purtroppo priva di una vera e propria peculiarità. In effetti come producer Metro non brilla per ecletticità o per particolari virtuosismi. I beat suonano puliti, ma difettano di una quello studio della melodia ispirata che farebbe la differenza e di quel calore avvolgente che amiamo nelle batterie. Il tiro volutamente minimal dei pezzi, comunque non pregiudica l’ascolto di un buon demo d’esordio, che merita di essere scaricato. Tracce “repeat”:  Le Vibre Buone e Prima o Poi. (Giovanni “Zethone” Zaccaria).

Per il free download, click sulla cover.

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giovedì, settembre 3, 2009 Categorized under 5 domande a..., Recensioni

Matt Manent – On the Road

Matt Manent

Matt Manent – On the Road

MATT MANENT | ON THE ROAD | AUTOPRODUZIONE

“On the road” come Jack Kerouac: qui, però, non si parla di nomadismo avventuroso tra le polverose routes statunitensi, ma piuttosto di un viaggio nelle sensazioni e nelle emozioni di un ‘arrivederci’. Matt Manent è Mattia Colombo: inutile dilungarsi in presentazioni, perché da rampante mc promettente, il nostro si profila sempre più come ottimo interprete. Ep di cinque tracce, poco più di un quarto d’ora, di passaggio ma bello pieno: il rap si insedia in un triplo progetto che coinvolge fotografia e scrittura (molto gradevole) visionabile al link A Longer Way Home. Il mio consiglio è quello di ascoltare le tracce sfogliando gli eccellenti scatti del brianzolo per lasciarsi trasportare appieno dalle sue parole. Che non profumano solo di forte spirito di iniziativa, ma anche di volontà di lasciarsi alle spalle un mondo, del brivido di un allontanamento dalle persone care. Tutto ciò, filtrato dal suo ottimo rap. Per info www.mattmanent.com

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sabato, giugno 6, 2009 Categorized under Recensioni

Meto P – Sound*Bbelve

METO P | SOUND*BBELVE MIXTAPE | AUTOPRODUZIONE

Una mole di MC enorme su strumentali più o meno varie, 27 pezzi nel più classico dei mixtape, format che presenta tra le sue caratteristiche negative quella di non restare nel tempo, di far perdere le tracce degli artisti nel complesso delle strofe. Direttamente dal collettivo “7 peccati”, Meto P, El Marsica, rapper pugliese, ci presenta un prodotto come se ne sono già sentiti, senza scadere nella banalità e allo stesso tempo senza sorprendere, nonostante la buona qualità del lavoro svolto, che procede tra alti e bassi. A mancare non sono i contenuti, ogni mc dà il massimo e tira fuori testi interessanti, dimostrando che il talento ancora può uscire, nonostante i mezzi precari e il meno risalto. Dal canto suo Meto P si dimostra un buon rapper tra i tanti con capacità, in un prodotto troppo lungo e forse troppo dispersivo, che ci rimandano alle caratteristiche del mixtape già citate in precedenza. Buono anche il lavoro del produttore Stuta P, presente anche al microfono, che dimostra di saper fare beat che suonino bene, anche moderni. Non mancano inoltre i riferimenti agli USA, con i guest di personaggi come VInnie Paz, Kool G Rap, The Game, Run DMC, Method Man e non solo. Un prodotto tutto sommato buono, che dimostra come nonostante il talento, la voglia, e tutto il resto allo stesso tempo servano altre idee, più originalità, ma che nel complesso si lascia ascoltare con piacere. Robert “Gano” Pagano

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domenica, maggio 31, 2009 Categorized under Recensioni

Oyoshe – Bring da Remix

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OYOSHE | BRING DA REMIX | AUTOPRODUZIONE

“Bring Da Remix” è un lavoro composto di quattro remix estratti da “Bring Da Noise”, lavoro precedente del produttore partenopeo Oyoshe. Al microfono MC più o meno rinomati, su beat interessanti, in un prodotto che ripropone la qualità già mostrata in precedenza, decisamente sufficiente. Raz, O’Gemell, Speaker Cenzou, Enzomare e Baco MC si susseguono con naturalezza su beat ricercati e con una qualità superiore alla media del target. A sorprendere maggiormente è il primo, personaggio che si spera possa continuare lungo questa qualità, e la sua “Cosa pensa John Coltrane”, pezzo decisamente interessante e carico di contenuti su atmosfere poetiche e soft. Un piccolo assaggio di quanto anche dei giovani possano dare nel momento in cui c’è la passione e la voglia di ottenere qualcosa di qualità: buono come presentazione dei personaggi, ma fine a se stesso vista la brevità del complesso. Per il free download click sulla cover. Robert “Gano” Pagano

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domenica, maggio 17, 2009 Categorized under Recensioni

Dj Fede – Back 2 The Boogie

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Dj Fede | Back 2 The Boogie | LaSuite Records – Self Distribuzioni

Non è da tutti uscire con un disco così in questo particolare periodo. Intendo, nel glitterato mondo del club, dove i suoni dei synth luccicano almeno quanto il gloss delle conigliette sempre tirate da gara (e Fede questo lo sa bene, vista la sua attività di dj), proporsi con un disco fondamentalmente di breakbeats, sporco di super funk, di chiara ispirazione seventies (e tra tutti mi verrebbe da citare Micalizzi e le sue splendide colonne sonore), non è certo consuetudine. 21 tracce dalle atmosfere decisamente variopinte, ci riconsegnano un Dj Fede ispirato, molto “real” che ritorna al suo primo amore (il funk e le relative sfumature appunto) e lo fa campionando vinili come un forsennato, alternando samples davvero molto ricercati a “tentazioni” molto più conosciute 8e forse strausate dai vari Def Cut e soci). Bello il singolo “Torino Violenta” (anche i remix non sono male, tutti trascinanti, specie quello dei Feel Good Productions), così come sono azzeccate le partecipazioni di Double S, Tsura, Boosta (Subsonica) e Cato (Bluebeaters), che lasciano da una parte quel giusto tocco di hip hop che a noi piace mucho e dall’altro aumenta lo spessore del lavoro musicale. Back 2 The Boogie è un ottimo disco da viaggio, è in effetti piuttosto trascinante, l’ideale per un venerdì sera, ma lascia un piacevole sapore sul palato anche in contesti – diciamo – di quotidianità. Back To The Boogie merita di essere premiato come il buonissimo lavoro di un gran fanatico del vinile, di un collezionista che ha saputo mettere a frutto non la sua passione ma anche tutta la sua conoscenza ricavandone il meglio, o almeno le cose preferite. Sicuramente consigliato, specie per chi prova nostalgia ogni volta che in video vede una Ford Gran Torino rossa con le righe bianche. Giovanni “Zethone” Zaccaria”

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