Mastafive ci parla della nuova edizione del Tecniche Perfette

Mastafive ci parla della nuova edizione del Tecniche Perfette, la sedicesima per la precisione: il format ideato nel 2003 da dj Double S e appunto dal producer di Nichelino, ha l’intento di promuovere la cultura del genere senza strumentalizzazioni mediatiche. Prende il nome da un brano dei GateKeepaz, collettivo di rapper torinese, e si configura come una gara, a livello nazionale, che mira a individuare e premiare l’abilità dei concorrenti nell’arte del freestyle. Grazie alle “battle” promosse dall’evento si sono, così, distinti, tra gli altri, artisti del calibro di: Mondo Marcio, Ensi, Clementino, Nitro, July B, Emis Killa, Noema, CaneSecco, Moreno MC, Kenzie, Fatt, Lethal V, MAIK BRAIN, Morbo, Reiven e Shekkero.  Mastafive ci da il benvenuto: “Bentornati a tutti, ormai nelle ultime edizioni la pausa che ci concediamo tra una stagione e l’altra è sempre piccola; fino a 3\4 anni fa si diceva che l’ Hip Hop stava morendo soffocato da troppe punchline mentre oggi le Jam sono tra i posti dove questa cultura è più viva che mai.
Ora che vogliono farci credere che la serietà è noiosa, inutile ed avere degli ideali è ipocrita, in questo momento dove seguire una propria etica e morale e condividerla con tanti è una cosa da vecchi… beh allora è giusto chiarire che proprio noi che trovavamo i “vecchi” noiosi ed impermeabili alla nostra cultura ora siamo quelli a cui puntano il dito perché non ci adeguiamo alla fila, alla massa, alla massificazione e appiattimento dei concetti.
E ci spiega ancora una volta che cosa è un MC, il cui significato probabilmente si è un po’ perso con il passare degli anni e delle generazioni: Noi crediamo nella forza della parola dove la parola è intesa come arma nelle sfide di neuroni e sinapsi e non nelle coltellate e nei pugni in piena faccia. Per quanto in molti casi il linguaggio raggiunge dei livelli di ignoranza e con un umorismo di bassa lega la “battle” resta pur sempre una sfida di pensieri e parole e quindi di cervello. Un MC sa intrattenere, raccontare, farti incazzare e farti ridere: è un maestro della cerimonia. In questi anni vi abbiamo spiegato la differenza tra improvvisare legando assieme rime ad effetto e battute epocali e l’improvvisazione pura legata al momento. Abbiamo diviso i barzellettieri dai story tellers, abbiamo spiegato i nostri parametri di giudizio basati sempre su una buona dose di attitudine.Abbiamo visto eseguire improvvisazioni in 3\4 e non 4\4 , apprezzato l’offbeat e l’extra beat, il flow, lo stile, la delivery… Cinque anni fa imponemmo l’utilizzo di strofe scritte apposta per l’occasione o che si ritenevano adatte per una battle ma nell’edizione di “passa il microfono” i tempi non erano maturi e mettersi così a nudo, a molti MC’s spaventava.
E introduce i nuovi cambiamenti di questa edizione, che rispecchiano probabilmente anche una nuova esigenza e volere da parte del pubblico: Quest’anno abbiamo deciso di dividere gli mc in due categorie principali, dai 15 ai 20 anni, dai 20 anni in su chiedendo a quest’ultimi di portarsi anche delle strofe perchè vogliamo un ennesimo step di maturazione che passi anche dalla composizione dei testi proprio in questo periodo storico in cui le metriche sempre più sintetiche non lasciano spazio a parole e concetti espressi con più respiro. Altra novità di quest’anno è che si aggiunge alla squadra Kiave , uno degli MC più completi del panorama Italiano, in continua ricerca e crescita quindi degno esempio di approccio a questa disciplina. Quindi vedrete sempre Mastafive e DJ Double S ma con un MC in più e completo sul palco.

Siete pronti per essere presenti?

 

 

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