Showgun è l’esordio di Ninjaz

Showgun è l’esordio di Ninjaz, storico Mc del collettivo toscano Numa Crew, un disco che fonde sonorità inglesi e “filosofia giapponese”. L’album segna il debutto dell’etichetta GRIMEIT dedicata ai suoni urbani dal sapore italiano. Il più inglese fra gli mc italiani, dopo dodici anni di attività live, sceglie di fermarsi per dare vita al suo disco d’esordio, che marcherà la prima uscita della neonata etichetta Grimeit, lanciata dagli stessi membri di Numa Crew ed orientata alle sonorità Grime e Bass realizzate in Italia. Il lavoro, inoltre, può vantare la partnership sulla distribuzione digitale da parte di Hellmuzik, etichetta di bass music lanciata da Hell Raton, già fondatore e CEO di Machete Empire Records. L’album è stato prodotto grazie al contributo del progetto Toscana 100band, promosso dalla Regione Toscana allo scopo di valorizzare i talenti locali. “Questa prima uscita nasce dalla mia esigenza di fissare su un disco alcuni dei pezzi del repertorio che da anni eseguo durante i miei live con Numa Crew – conferma Di Martino – mentre la scelta di cadere su un immaginario nipponico rappresenta una continuità stilistica, dato che la storia ed i personaggi del Giappone hanno sempre fatto parte della mia arte, a partire dal nome che mi sono scelto come Mc ed arrivando anche e soprattutto al mio percorso come writer.”
A differenza di quasi tutti i suoi contemporanei, che guardano all’America come fonte di ispirazione, la radice creativa di Ninjaz è di pura matrice inglese: il rapper fiorentino da anni ha scelto infatti di confrontarsi su produzioni anglosassoni, il cosiddetto grime, l’ultima evoluzione della musica urban britannica, che fa propri elementi di ogni sottogenere che ha caratterizzato la scena dance alternativa in Terra d’Albione degli ultimi due decenni: dal Uk Garage alla Drum’n’bass, dal dubstep alla jungle, per quanto non manchino momenti di rap più classico.
Il disco mira a portare all’orecchio dell’ascoltatore queste sonorità, sotto certi aspetti ancora nuove nel panorama italiano. Le dieci tracce di cui si compone il lavoro rappresentano prima di tutto l’approfondita ricerca tecnica e metrica derivante dall’esperienza musicale di Ninjaz: un lavoro di dodici anni passato a studiare stili metrici originali e complessi. I testi, d’altro canto, raccontano di una vita normale di un ragazzo di quartiere e del suo punto di vista sulla società e sulla politica. Il disco è interamente prodotto da Numa Crew ed è stato registrato negli studi Boomker Sound e M8 Music di Firenze, vi compaiono vari featuring tra cui K!Dust, Charlie Dakilo, Ganji Killah e Yodaman. L’album e la title track presentano una diversa grafia che si basa su un gioco di parole tra lo “shogun”, che è il titolo del video di lancio e della traccia, e “showgun”, che mette in relazione il concetto di spettacolo con quello di arma, intesa come arma per una “rivoluzione culturale”.

 

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