NUCLEAR 1. Pronti all’esplosione?!

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10.11.2016 Milano

Per parlare di writing potremmo fare un viaggio a ritroso arrivando alla preistoria e ai primi nomi scritti sui muri; ma la nostra epoca ci insegna che la linea di confine non è più solo quella gialla della metropolitana ma va ben oltre l’arte e gli hobby, i colori e le dita sporche. La curiosità si fa strada tra mille domande, e avendo di fronte i N1 -e non per modo di dire- gliele abbiamo fatte tutte! Prosa e Marte on #Moodmagazine#15. Pronti all’esplosione?!

Come ci disse un veterano dell’ambiente… Vi farete 1000 nuovi amici ma anche 1000 nuovi nemici perchè l’invidia è una brutta bestia. Prosa

Perché Prosa?
Prosa.
All’inizio volevo fare il rapper ma ho mollato subito non era per me e mi sono dedicato al writing al 100% ma ormai i miei amici mi avevano conosciuto così e non mi sono riuscito a scrollare il nome Prosa..ahaah

Come hai iniziato a dipingere?
Prosa. Ho iniziato perchè abitavo in Giambellino da ragazzino, una delle zone più calde dell’hip-hop negli anni 90 a Milano, c’erano già parecchi writers che dipingevano vicino alla mia scuola media.

Anche se il focus è l’immagine iniziamo dalle parole… Se pensiamo a “Nuclear One” il riferimento più noto è la torre nucleare in Arkansas, l’omonimo è voluto o casuale?
Prosa.
Esatto ma la nostra torre di riferimento è quella di Rozzano della Telecom… zona di Milano Sud dove nasce la crew.

Com’è nata la crew. Da chi è composta ora?
Prosa.
La crew è nata nel 1996, a Rozzano da un’idea di Daitan3 storico writers dell’hinterland milanese. La crew ha avuto parecchie rinascite ed evoluzioni nei suoi 20 anni di vita. Al momento siamo Prosa, Master, Marte, Poms, Fosk, Easy, Mate, Jin, Daste e Yems (in Italia) Coze (Svezia) Asoter (Messico) Gent (Inghilterra) Marioky (Portogallo) e Big Z (Spagna).

Sembra di parlare di una setta, ma la domanda è curiosa soprattutto per i nostri lettori vostri colleghi: come decidete un nuovo inserimento? Prosa. I nuovi componenti è come se si auto inserissero nella famiglia, durante i nostri progetti e le nostre avventure… Avviene abbastanza naturale come cosa, ma soprattutto devono avere le nostre stesse ambizioni e dimostrare voglia di far parte del gruppo.

Parliamo del Meeting of Style, progetto del quale non fate solo parte ma siete rappresentanti Italiani. Come funziona?
Prosa.
Quest’anno il MOS ha compiuto 15 anni di esistenza, Nel 2002 ha iniziato dalla Germania a diffondersi a dismisura nel mondo, ad oggi viene rappresentato in 20 nazioni diverse. E come dice la parola in inglese un INCONTRO DI STILI, una combo tra la nazione che lo ospita, e artisti di tutto il mondo che vengono a portare la loro tecnica come dono. Poi musica, festa, birra a fiumi e tanto divertimento!

Quali sono gli ostacoli da superare in un progetto così globale? Avete un riscontro economico?
Prosa.
Sono tanti, a partire dal budget e dagli sponsor, che in un paese come il nostro dove per farsi finanziare bisogna piegarsi a 90 gradi, ogni volta è una lotta. Anche la burocrazia ogni volta ci crea parecchi problemi, ma noi non ci abbattiamo ed ogni anno lavoriamo duro per avere sempre freschezza e sorprese per artisti e visitatori. Non abbiamo riscontri economici, anzi spesso anticipiamo delle spese per la preparazione dell’evento di tasca nostra, e fino alla fine ce la facciamo addosso con la paura di andarci sotto, ma quando finiamo l’evento con il botto e vediamo gioia nella faccia della gente che è venuta, allora lì il cuore ci si gonfia di amore per quest’arte e ci dà stimoli per andare avanti a gonfie vele.

Chi è l’artista più interessante in questo momento?
Prosa.
Ce ne sono tanti, in questo momento ti dico CAN TWO, è un genio, di una pulizia mostruosa; amo molto anche l’abbinamento dei puppet con i lettering e i colori accesi che utilizza esprimono in primis sempre molta forza e lucentezza.

“Sostenete  il Meeting of Style, sulla pagina becrowdy basta un piccolo contributo per avere gadget e accessori originali dell’evento!” Mami

14.11.2016 Santo Domingo

“i graffiti non sono altro che un riflesso su pareti varie di quello che la società è…” Marte

Perché Marte?
Marte.
Gioco il jolly ahhahah mi si addice più di molto, te lo possono assicurare tutti i miei amici e anche tutti i miei nemici.

Dove sei ora? Cosa stai facendo?
Marte.
Sono in un hotel nel quartiere coloniale di Santo Domingo. Sono da solo stasera per la prima volta credo dopo due mesi di viaggio tra Messico, Caraibi e USA, mi rilasso con un the alla cannella a letto guardando tv spazzatura domenicana e rispondendo alle domande… ah sto fumando un sigaro ma non ditelo alla tizia dell’hotel che mi ha già minacciato.

Che lavoro fai?
Marte.
Se si può chiamare lavoro faccio il writer, in caso contrario sono un nullafacente che quando disegna in giro qualcuno ha la bontá di pagare e gli paga i viaggi e da mangiare per farlo divertire. Per adesso, domani è un’altro giorno e non sono più in grado di controllare le mie decisioni con largo anticipo, quindi non so.

Volendo risalire all’origine di quest’arte, chi è l’artista, pittore o altro che può aver ispirato tutto questo?
Marte.
I graffiti sono come la musica hip hop, esiste uno o più filoni che più o meno seguono tutti, poi si impantana da qualche parte e arriva qualcuno che fa qualcosa di nuovo e rintraccia la strada da seguire. Ci sono tanti maestri, dai ‘70 ad oggi, tantissimi. Artisti o pittori che hanno ispirato i graffiti, anche, probabilmente i murales messicani del 900 sono la cosa che si avvicina di più ai figurativi, per quanto riguarda le scritte non credo ci sia un pre-graffittismo e secondo me al momento neanche un granché di post-graffittismo, che per me sarà solo quando un pubblico si impegnerà a capire le lettere dei writers, su muro o su tela che sia, e non writers che si impegnano a non fare lettere per vendere.

Da quando avete iniziato ad oggi, cos’è cambiato a livello pratico? E culturale?
Marte.
Tutto e il suo contrario. Non esisteva internet ed esistevano le fanze, tutti le compravano, ma come ovvio, sopra c’erano tutti gli amici di chi le faceva, internet invece apre le porte del mondo, il tuo calciatore preferito non è più quello della tua squadra del cuore, ma l’argentino, australiano o chissacchè di turno. Che è nella top 5 mondiale, nessun ragazzino ha come idolo un giocatore di serie B o C, tantomeno dell’oratorio. A livello culturale si è perso molto, tra le scuole 90/2000/2010 mancano ponti, di conseguenza tanti ragazzini non sanno nulla e non hanno interesse nel sapere cosa c’è stato prima di loro, purtroppo è un problema sociale generale, non dei graffiti solo, che tra l’altro non è nient’altro che un riflesso su pareti varie di quello che la società è. Per quanto mi riguarda, nel mio piccolo, io ho cresciuto ed insegnato tutto quello che sapevo a diverse persone, tutto credo a 6/7, tornassi indietro forse non lo rifarei. Questa frase apre a giudizi, lo so, ma la lascio campata in aria e ognuno pensi ciò che meglio crede, ma sappiate che ho i miei perché.

Qual’è il confine tra vandalismo e arte?
Marte.
L’arte é quella cosa che un colletto bianco sa spiegare a chi non ne sa nulla e la sa vendere, guadagnando di più di chi l’ha fatta, il vandalismo é quello degli stadi o i comportamenti dei ragazzini disagiati in quartieri di periferia. Poi ci sono i graffiti, a volte fatti da colletti bianchi, a volte da persone che si fanno ammaestrare dai colletti bianchi, a volte da gente dello stadio e a volte da ragazzini disagiati. Ma i graffiti sono altro. Per quello che intendo io come arte: i graffiti sono la più grande arte di oggi e nel  caso delle lettere l’unica arte non capita da chi non é un addetto ai lavori, e in alcuni casi nemmeno da parti di loro, tra 70 anni le lettere si studieranno a scuola, ne sono sicuro.

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Domande con risposte immediate

Se non fossi un writer saresti?
Prosa
. morto
Marte. un vagabondo

Cos’hai in tasca?
Prosa
. cellulare e un tappino usato otturato
Marte. sono in mutande

Una canzone
Prosa
. “Poison” di Rita Ora spakka lei e la canzone
Marte. “Ain’t no love” Bobbi Blue Bland

Una città
Prosa
. Miami
Marte. Riooooooo

Un colore
Prosa
. ginger
Marte. non puoi farmi questo. Tutti

Un film
Prosa
. Trainspotting 2 non vedo l’ora che esca al cinema
Marte. Into the wild

Un sogno/ desiderio
Prosa
. andare a vivere in California.
Marte. scrivere un libro

Un guru
Prosa
. pose2 maxmoses
Marte. mio padre

Un pianeta
Prosa
. marte per marcello
Marte. dai lo sai già

Un concerto
Prosa
. Beastie Boys al forum…una bomba!!
Marte. Nas e Damián marley per tutta la vita

Primo tatuaggio e ultimo
Prosa
. Primo a 16 anni un elfo che ho coperto a 20 e l’ultimo lo fatto sul petto una lanterna infuocata.
Marte. non ne ho

A che età la prima tag?
Prosa
. 11 anni
Marte. 12, ma quando ne avevo 4 o 5 mia madre mi aveva spaccato la faccia perché avevo scritto a gessetti e pennarelli per tutta la casa e nonostante la faccia spaccata lo ho rifatto almeno un altro paio di volte, adesso che ci penso quando torno e vado a trovarli glielo rifaccio ancora, in memoria dei vecchi tempi

La prima cosa che guardi di una lady?
Prosa
. il culo
Marte. eleganza nel parlare e nel camminare che in altre parole é traducibile con.. e poi se ha energia positiva

Rossa, bionda, mora o muro?
Prosa
. mora for life.
Marte. i graffiti sono prima di tutto, per questo sono single

Montana o Kobra?
Prosa
. kobra
Marte. kobra

Oro o argento?
Prosa
. argento
Marte. oro, come i gringos

Pasta o Pizza?
Prosa
. pizza salsiccia e friarielli
Marte. hai deciso di turbarmi stasera? ho fatto 3 settimane in italia da luglio, ti dico tutt’e due e anche insieme in questo momento!!!

Cosa ti fa arrabbiare?
Prosa
. che mi devo alzare tutti i giorni alle 5 per andare a lavorare
Marte. la falsitá e i secondi fini

Marte fa rima con?
Prosa
. carte…quelle di credito che fà smagnetizzare
Marte. marinaio del 2016, vagabondo, persona da evitare a tutti costi, incomprensibile, egocentrico, imprevedibile

Prosa fa rima con?
Prosa
. Canosa il paese di Lino Banfi, il mio attore preferito
Marte. rosa, lo sanno tutti!

Non riesci a vivere senza?
Prosa
. dipingere…sono un tossico dei graffiti
Marte. lista della spesa: spray, tabacco, donne, feste, casini, il mio cane, la mia crew, la mia famiglia, cappelli, il resto non mi interessa più

Finisci la frase Milano è…
Prosa
. una città troppo frenetica si vive per lavorare e per fare buisness e basta…non la sopporto piu’
Marte. grigia, piena di gente stressata che finge di essere ciò che non é

Cosa ti viene in mente se ti dico “2050”
Prosa
. mio figlio mi porterà a dipingere
Marte. vi avrò già lasciato in punta di piedi

Hai mai pensato di smettere?
Prosa
. solo se mi cade la mano
Marte. già fatto, ma come dice una frase di “City of God” non si smette mai, si prende una pausa

Un consiglio a chi vuole iniziare
Prosa…
Marte…

Il resto dell’intervista verrà pubblicato a gennaio sulla rivista cartacea Moodmagazine#15.
Stay Tuned

Mami & Jack per Moodmagazine