Il rap di El Koyote in “Botin de guerra”

Un rap autentico, rime ispirate dall’esperienza della strada, collaborazioni con artisti sia italiani sia latinoamericani: è “Botin de Guerra”, disco d’esordio di El Koyote, prodotto dall’etichetta partenopea Raw Poetry Records, uscito martedì 14 luglio. 17 tracce, con numerosi riferimenti autobiografici, arricchite da produzioni a più mani – alle basi hanno lavorato numerosi beatmaker – oltre che dagli eccellenti featuring: tra quelli italiani, Andrea D’Alessio, mago del beatboxing scoperto dal pubblico grazie alla partecipazione a X Factor, Nto, Palù, Gue Pequeno, Enzbenz, Lucariello, fino all’immancabile Clementino. Omar Chilena e El Intocable accompagnano El Koyote nei brani dal sapore più spiccatamente latino. Un progetto, quindi, che ha chiamato a raccolta tanti amici artisti, non ultimo il rapper Francesco Paura Curci, che ne ha firmato la copertina. Il titolo prende spunto da un’espressione del linguaggio da strada latino che indica la vittoria sugli avversari; in pieno stile hip hop, El Koyote la usa per “sfidare” i colleghi rapper, esortandoli a confrontarsi con lui e a creare nuove strofe e nuovi brani. Cresciuto ascoltando salsa e reggaeton, ispirandosi ad artisti come Ya Polacco, Tego Calderon e Cosculluela, El Koyote è una voce nota nel mondo underground sia sudamericano sia italiano, con all’attivo l’apertura a concerti di artisti come lo stesso Cosculluela, Riviera, Don Chezina e Daddy Yankee; nel panorama musicale nostrano, ha collaborato, tra gli altri, con Clementino, Marracash, Nto, Rocco Hunt e Club Dogo. Quella per il rap è una sua passione di vecchia data: “Ho sempre voluto vivere di musica, per riscattarmi dalla condizione di immigrato, che continuo a sentir pesare su di me, e per poter dare ai miei figli tutto quello che non ho avuto”, dice lo stesso El Koyote.