“CNN” urlano le mura del Leoncavallo.

Capone-N-Noreaga

Sabato sera pensavamo davvero di starcene a casa, colpa forse del freddo che avanza o perchè, siamo onesti, Milano sembra essersi raffreddata anche a livello di eventi. Beh, diciamo che la commercializzazione del genere ha fatto più vinti che vincitori e a provarci gusto sono solo semi-artisti che fanno branco per accaparrarsi business irrisori, puntando sui più giovani grazie a talent, spot tv e divinizzazioni sui social. Quando finirà?!

Poi qualcosa è successo, sfoglio lo Zero pensando che la metà dei nomi di serate citati non li conosco – e che voglio continuare a non conoscerli- finchè leggo le 3 lettere che sin da bambina hanno per me rappresentato la radice, lo stile originale, la storia.. grossi omoni in vestiti militari che emanano stile ad ogni respiro: Capone e il suo fedelissimo socio Noreaga, Live a Milano.
Tutte le energie tornano fuori, fa quasi caldo.. splende il sole.

Capone N Noreaga

Armati di felpa e cappuccio ci dirigiamo al Leoncavallo, “postaccio” per le Ladies, ma pur sempre uno dei pochi che propone ancora validi eventi underground. Arrivati c’è un abilissimo Ensi che introduce il live, con una durata notevole d’intrattenimento caratterizzato dall’improvvisazione di rime taglienti, un quantità incredibile di rime, “un baule di rime”, una nave di rime..  una portaerei di rime. Che iniziano a scaldare “il leo” semivuoto e molto freddo. A stimolare la folla c’è, l’ormai attivissimo, Dj 2P che mixa i migliori pezzi del Queens, stuzzicando gli ospiti d’onore.

Salito il Dj ufficiale dei CNN (che tanti confondono con Noreaga) ci spostiamo sotto il palco, laddove i presenti conoscono bene gli artisti e ne acclamano i pezzi migliori sventolando bong come fazzoletti in stazione. L’inizio ci sembra un pò troppo da club, con malizia crediamo che il Dj non sia consapevole dell’ormai evoluto sapere italiano o forse usa i pezzi più conosciuti per animare la serata.

cnn

 

Guardandoci intorno vediamo poche tra le facce degli amanti e/o protagonisti della scena italiana, tra questi un grande Esa che sorride con il suo caratteristico entusiasmo. Finalmente riscopro il campione originale che ripete “Ho no, ho no, ho no no no” e capisco perchè Guè Pequeno ha sempre quella marcia in più nei suoi pezzi “romantici”.

Inizia lo show e i CNN spingono come sanno ben fare, con davanti un pubblico molto stanco, e sprovvisto dell’arma principale:
“L’ inglese?! Spiacenti, non è stato pervenuto!”
Se ne accorgono subito, sembrano increduli, poi ci scherzano chiedendosi cosa siano li a fare. Ma sono degli Artisti e perciò continuano a incitare cercando punti di connessione, ci riescono con i riferimenti ai Wu Tang Clan e il tributo a O.D.B.

 

La serata continua tra fumi e fiamme e dopo poco il leo si svuota, le sue mura dipinte sono avvolte dal gelo che avanza. E usciamo ripetendo “Put your lights on!” mentre si spengono le luci.

 

DATI FROM: Mami