Zanko El Arabe Blanco, “#PowerPopuli”

Il nuovo album di Zanko El Arabe Blanco si intitola “#PowerPopuli” e uscirà per l’etichetta indipendente Latlantide, si tratta di un concept album con al centro l’Era della “#Connessione”, sia tecnologica che fisica, che riduce le distanze, collega i luoghi e i popoli lontani, da alle persone il potere di contare, di avere una propria opinione, di essere protagonisti, di far pesare la propria Connessione, “#PowerPopuli” appunto (con l’hashtag). L’album, cantato in parte in diverse lingue (oltre all’italiano, arabo, spagnolo), ha il tocco cosmopolita delle metropoli e vede la partecipazione di numerosi artisti della scena nazionale, tra cui ESA aka El Presidente, Jack the Smoker, Marya, Asher Kuno, Easyone, accanto a piacevoli sorprese. Nato a Milano da genitori siriani, nel 2004 debutta con un brano bilingue per l’album d’esordio di Max Brigante, nel 2005 partecipa con un featuring in arabo al singolo internazionale “Walk like an Egyptian” del gruppo r’n’b inglese XSS, già note per aver collaborato con il rapper U.S.A Coolio. Nel 2006 collabora a 3 tracce del primo album del rapper tunisino Karkadan (Dogo Gang) “Rap fi Still Arab”, formando di fatto il primo sodalizio italo-arabo nel panorama rap italiano. Nel 2009 esce il primo album “MetroCosmoPoliTown”, cantato in italiano-arabo e allo stesso tempo l’album più multietnico della storia dell’hip hop in Italia, con la partecipazione di nove artisti da 4 continenti diversi, 6 dei quali della cosiddetta “Seconda Generazione”, ovvero figli di immigrati nati o cresciuti in Italia e tutti per un motivo o l ‘altro legati a Milano. Zanko è anche un nome storico del BeatBox in Italia. Fra il 2001 e il 2005, il beatbox era ancora considerato non più di un mero accompagnamento ai giri di freestyle, Zanko contribuisce in maniera rilevante alla diffusione della disciplina, con uno show settimanale nell’ambito della ormai mitica serata hip-hop milanese organizzata da Bassi Maestro e Rido mc “The Show Off”. Organizza i primissimi contest in Italia e diviene il primo beatboxer ad esibirsi su reti televisive nazionali (Rai 2, Sky, All Music, Italia 1 – Festivalbar e Lucignolo).