Easy One, il nuovo singolo “Il mio nome”

“Il mio nome” è il nuovo singolo di Easy One. Beat, scratch, mix e mastering sono firmati Dj Shocca aka Roc Beats, membro del collettivo Unlimited Struggle e da fine anni novanta produttore musicale per i maggiori esponenti del rap italiano. Il singolo del rapper e cantante reggino, che da cinque anni vive a Milano, è un’anticipazione del suo primo album ufficiale da solista, di prossima uscita.  Dopo aver realizzato quattro album con i Kalafro – band di cui hanno parlato molte testate giornalistiche anche per l’impegno sociale -, dopo la partecipazione all’ultima edizione di Mtv Spit e dopo aver dato vita due mesi fa ai Maad Block con Blo/B e Dj Daf.Tee, Easy One decide di dare una scossa al suo percorso artistico da solista. Easy One così racconta questo passaggio: “Nella vita di un artista arriva sempre il momento di decidere per se stessi, di camminare da soli, di confrontarsi con il mondo esterno, quindi con gli altri artisti, assumendosi le proprie responsabilità e in un certo senso rischiando il tutto per tutto. Questo succede solo in parte in un gruppo musicale numeroso, per quanto coeso. Il mio nuovo singolo è proprio l’emblema di questo pensiero perché è un brano che dice ‘ci sono anch’io, mi chiamo Easy One e voglio spaccare il mondo’. Le esperienze di questi anni mi hanno portato a questa scelta. Con Mtv Spit, per esempio, ho imparato bene il concetto di ‘sfida’ e soprattutto l’importanza di contare sulle proprie forze rimanendo sempre attenti e concentrati, senza sottovalutare chi ti sta intorno.” Il mio nome è un brano che suona come un biglietto da visita, in cui la solidità del rap di Easy One lascia spazio anche a melodie che graffiano e incalzano. Nel video, realizzato da Keydioma, figurano delle comparse di eccezione: oltre a Dj Shocca infatti sullo schermo si alternano Dj Daf.Tee, Blo/B, Kiave ed Ensi. Tutti artisti stimati da Easy One e invitati a comparire nel video perché rappresentano al meglio l’hip hop prodotto con stile e consapevolezza, l’approccio che sta più a cuore all’artista reggino sin dai suoi esordi nella seconda metà degli anni novanta.