FATTI DUE DOMANDE: MC SHARK

Questa volta a farsi “due domande” è MC Shark, uno dei pesi massimi del movimento hip hop del nostro Paese. Il primo rappato in italiano è riconducibile a Shark, che ha iniziato nel 1983 come breaker e nel 1985 con il rap. E nel 1986 é stato nominato da Bambaataa membro della Universal Zulu Nation Funk Family.

Mi chiedo: Tecnica o contenuto?

Dal mio punto di vista, il contenuto senza dubbio…. ma non è detto che l’una escluda l’altro anche se in molti casi questo succede, basti pensare ad alcuni contest di freestyle. Sono sempre stato dell’idea che la parola utilizzata in rima sia un mezzo estremamente importante per diffondere il proprio pensiero e condividerlo con gli altri. Per chi come me da 30 anni appartiene al movimento hip hop, di cose e testi ne ha sentiti tanti…ma quelli che rimangono, sono solo quelli che rappresentano una lucida descrizione poetica di un istante, di un pensiero, di un proprio stile. Un modo di essere, appunto lo stile, che si studia e si coltiva nel tempo…e per stile intendo anche le basi, un graffito o una chicca vista in un cerchio mentre un Bboy balla. L’eccezionalità sta nel fatto di lasciare impressa la PROPRIA traccia, che può essere più o meno condivisa ma sicuramente UNICA. Cultura, stile, spiritualità in pieno effetto!

E poi, quanti volti riaffiorano alla memoria? (Tribute time)

Mi mancano molto e di frequente certe situazioni: la freschezza, l’inesperienza e la totale inconsapevolezza di far parte di qualcosa di molto più grande e importante di quello che pensavamo…. Non ci importava dello show, dei soldi e del look… semplicemente creavamo in base a cio’ che ci piaceva. Le prime rime in italiano, il primo campionatore o multitraccia di Ice One i primi 20 giri sulla testa di Crash Kid, i Tag, il primo mixtape dei Raptional Screem dell’86 e Galleria Colonna. Poi i primi viaggi e i Zulu party a Milano(Kaos Sean e Skizo), Vicenza(Scacio) ecc. Il primo viaggio a N.Y. nell’87 da Bambaataa e l’amicizia con T. La Rok, Red Allert, Run, e la Zulu Nation. Torino con il Regio e i Devastatin’ Posse, Gruff La Carry, Next One Josta Pinzu. La situazione bolognese e la Century Vox con l’Isola Posse, Sud Sound System, Cammelli ecc. ecc… E poi Catania con i Terradunione, Zu Luciano e dj Inesha. Nostalgico? Un po’. Ma davvero grato a tutte queste persone, fatti e luoghi che mi hanno permesso di essere quello che sono adesso.: un uomo, un fiero Bboy. Sono sempre stato convinto che nella vita “senza memoria non si ha nessun futuro” e questo vale anche nell’ hip hop.

Pace!

 

MC Shark