“Boomerang”, la recensione del disco

“Oltre il tempo e le mode”. Daniel Mendoza non ha certo bisogno di presentazioni. Ex Homiez & Moniez, ex “Gli Inquilini”, prosegue nella sua carriera solista (dopo due mixtape discreti) e nella sua opera di “rinnovamento” con questo disco pubblicato per la Street Label Records, giovane etichetta capitolina. Quindici tracce con il giusto numero di featuring (spicca su tutti l’apporto fondamentale di Flake nell’amara “Non ti perdi granchè”) alle rime mentre per quanto riguarda le produzioni l’artista romano ha scelto praticamente di affidare ogni traccia ad un beatmaker diverso, compreso se stesso. Scelta che potrebbe apparire rischiosa per un possibile attentato alla “coerenza” musicale del disco, ma che alla fine non si rivela tale perchè il suono è classico nel vero senso del termine (del resto con questa musica Mendoza “ci scopa dal 96”) e salvo qualche episodio le tracce scorrono compatte e bene amalgamate fra loro. Flow caratteristico e personale, le buone capacità del rapper in questione non sono da mettere in discussione, specie quando si manifestano nella sua anima più fiera, facendo largo uso di iperboli e punchline (“se la guerra è dentro casa, in soggiorno ho i carrarmati”), da scatenare più di un consenso nell’ascoltatore. Meno incisivi a mio avviso i pezzi piu’ riflessivi, soggetti a certe ordinarietà tipiche degli argomenti trattati, sebbene lo spirito e la disposizione siano quelli giusti. Il rischio di banalizzare il tutto comunque è sempre in agguato. Pezzi in heavy rotation la breve ma intensa “Un nuovo patto d’amore”, ritornello e base killer dedicati all’amore per la cultura hip hop senza distinguo, e “Indie revolution”, gustosa invettiva contro le major colpevoli di monopolizzare il mercato senza proporre alternative serie e dimenticandosi di una scena fertile e ricca di talento. Interessante anche la polemica “Dal secolo scorso”, dove quando dice “nel cuore chi è con me dai momenti più bui e anche chi nei suoi lp parla di me più che di lui” non si fa certamente fatica a capire di chi sta parlando. In definitiva “Boomerang” è un disco che si mantiene fra la nostalgia di quello che è stato e la volontà di affermarsi oggi all’interno di un mondo molto distante dall’artista. Da parte nostra non possiamo che augurarglielo, “perchè tutto torna indietro”, proprio come un boomerang.

http://www.youtube.com/watch?v=Xq1cA2JFaLI