Fogna Music #11

12 dicembre • Recensioni • 936 Views • Nessun commento

Fogna Music torna proprio quando non ve lo aspettavate più, come un pacco bomba spedito ad Equitalia. In questa puntata partiamo da Diluvio, rapper romano classe 1988 che con “Tutto o Niente” (se si esclude il precedente ep “A testa alta”) fa il suo ingresso ufficiale nella scena rap capitolina e nazionale. La cover  (e la tracklist sul retro) sono abbastanza indicative di cosa vi rimarrà dell’ascolto di queste 12 tracce: autocelebrazione al 90% e per il resto spiccioli di storie di tutti i giorni. Autocelebrazione peraltro fatta anche in modo dignitoso, rime semplici e dirette condite da una bella voce e da una impostazione fatta o pensata per “il grande pubblico”. Prendendo in prestito il titolo di un suo pezzo sicuramente non lo sta facendo male, ma indubbiamente ci sono ampi margini di miglioramento per l’artista, almeno quando avrà revisionato il suo flow (a volte troppo piatto) e ottimizzato la varietà dei suoi argomenti. Etichetta discografica Hara Recording, distribuzione I-Tunes, http://itunis.apple.com/o-tutto-o-niente.

Ci spostiamo in Veneto, precisamente a Montecchio Maggiore, per gli SNOT e il loro “Thisisnotreal”. Divieto,Reo e Whity compongono la combo: niente di eclatante dal punto di vista tecnico, ma nemmeno rime elementari: la loro dimensione (anche per attinenza e ambizione) resta quella underground tentando di conciliare questo con l’apertura verso altri generi musicali. Sicuramente rilevante e coraggioso il tentativo di affrontare argomenti non standard, come può essere quello riguardante la dicotomia verità/finzione che affiora in diverse tracce dell’album. Per maggiori informazioni: http://www.myspace.com/snotitalia

Piacevole sorpresa invece “Emicrania” del duo barese Tenko e Scriba, fratelli nella vita e colleghi in questo progetto dai toni abbastanza angoscianti da farmelo immediatamente piacere. Stili differenti che si amalgano bene senza dare l’impressione di andare fuori giri o di mostrare la coperta corta; un lavoro di scrittura fatto bene pur risultando a tratti monotematico; beat che pestano senza annoiare (la parte migliore dell’album) ed un artwork semplice ed efficace che ruota attorno al concept della malattia mentale (protagonista in tutte le sue derive nelle 15 tracce del disco). Senza fronzoli e  ornamenti inutili, del resto l’intervento di Dj Argento (figura storica dell’hip hop pugliese) che ha curato la registrazione ed il missaggio è garanzia di valore del progetto. Tutto quello che vorrete sapere è su http://it-it.facebook.com/tenko.scriba

Rimanendo in Puglia e usando ancora come “tag” Dj Argento (anche qui cura il missaggio) parliamo di Think’d e dei suoi propositi di “Antistandard”. Niente schemi per questo artista, ed una grande ricerca a livello emotivo: le sue liriche spesso sparate ad una velocità tale da perderne il senso destabilizzano le orecchie dell’ascoltatore concedendo poco all’easy listening, ma molto (e di buon fattura) in quanto ad argomenti sociali. Dalla parte di Kaos One senza ovviamente possederne la forza linguistica (complice anche una metrica in certi episodi da affinare), è sicuramente da sostenere per le sue idee coraggiose. Probabilmente uno dei primi a coniugare il rap su basi dubstep, con buona pace di qualcuno o degli ultimi ritardatari. Antistandard è una autoproduzione ordinabile via mail all’indirizzo fscrew@libero.it, oppure potete contattare il numero 3489343437.

Su e giù per la penisola per fermarci infine a Perugia. Quinto disco per Pablo Spero, questa volta in combutta con Terzo Socio con il quale forma gli Strani Stili. Spalle al mondo“ è un album in free download sul sito pablospero.com ma disponibile anche su supporto fisico al costo di 5 euro a copia. Un valzer di collaborazioni fra featuring (fra tutti Jack The Smoker e Albe OK) e produzioni (di Dj Geso e Swelto le migliori) per un disco la cui parola chiave è onestà: onestà nella realizzazione di un prodotto non trascendentale ma comunque rispettabile, onestà nei confronti della cultura di cui si cibano e onestà nel non cadere in certi individualismi visti di recente ma mantenendo un certo mood di fondo serio e riflessivo.

A cura di Maurizio Trevor

 

* Fogna Music è la periodica rubrica di reviews musicali del portale web di Moodmagazine. Recensiamo prodotti più o meno noti che per vari motivi non hanno trovato posto sul magazine. Microrecensioni dopo macroascolti.

 

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