Fogna Music #8

Dopo tre settimane di riposo torna Fogna Music! Bando alle ciance: secondo appuntamento per “Opposable Thumbs: UP!”, una serie di 8 interessanti uscite by Vest’O, direttamente dal nordest. Fogna music si è ripromessa di accompagnare questo progetto, iniziato con qualche riga nel #6; ad accompagnarlo tanti rappers, con gli spicchi di Carnicats e Mole, Reddarmy, per un percorso che continua a dimostrarsi facile da seguire e ad offrire panorami piacevoli, dalle atmosfere soft di “Tu” e di “Respirare” alla più compulsiva “Disc Virus”. Nel mare di lavori in freedownload un prodotto ben fatto e perfetto per far sentire i propri beat in giro. Vest’O è un produttore interessante, avevamo usato i termini “coscienza e talento”, possiamo tranquillamente approvarli anche per questa seconda uscita. Adesso ne mancano sei… R.P.

Tra beat già noti ed inediti, si snoda un interessante lavoro dal Salento: Avatar e Jar’N Tune, in arte BlackJeekous, presentano Waiting Room Vol 1. Ottime le produzioni, sui quali ho ritrovato con piacere ennesime conferme del talento di personaggi come Amon, Ceri e Freshbeat e scoperto Fano e Avatar, che ricama i tappeti migliori del disco. Al microfono il duo si fa accompagnare da MC come Clementino, Don Gocò, Mecna e Manifest, per 12 tracce impegnate e dai buoni contenuti che rappresentano un biglietto di visita non male. Fighe le grafiche, il disco è acquistabile o semplicemente scaricabile sul sito. Invitandovi – probabilmente invano – a spendere questi 5€ di supporto, aspettiamo prestissimo un Volume 2. Da sentire. R.P.

Arriviamo a Napoli, precisamente a Secondigliano, nel cuore pulsante della criminalità organizzata partenopea. Loro sono i Kosanost, nella persona di Ndrè e Nirò, e fanno rap attivo ed impegnato su uno sfondo problematico e al contempo pregno di spunti. Nel tempo hanno avuto modo di collaborare con gli ‘A67, catturare l’interesse di Roberto Saviano e armarsi di coraggio tratteggiando i contorni del posto dal quale provengono. Ma arriva anche il tempo di pensare la propria musica meno intensamente, svincolandola dai canali usuali e inserendola in un contenitore non ufficiale, un mixtape, preso più alla leggera. “Sky’s the limit mixtape vol.1” sancisce la nascita dell’omonima casa di produzione indipendente e, seppure con episodi più sentiti (Aiz a cap, Fuori al ghetto) ci mostra l’altra faccia dei Kosanost, che senza l’abituale realismo, suonano ancorati a strutture metriche non eccellenti. Un suono clubbeggiante, un po’ di reggaeton: tra gli altri, collaborano La India, Uomodisu, ‘A67 e  Dope One. N.P.

Chiudiamo con una segnalazione arrivataci qualche giorno fa, ma riguardante un disco pubblicato lo scorso 2010. Si tratta di “Frei” di Alex Antonov, già in collaborazione con Erma. Dopo un avvio solista ufficializzato da due lavori, per diversi anni è stato parte della crew Antibiotico Trash: sotto questo nome sono usciti tre dischi ed un ep. Dopo lo scioglimento del gruppo, ecco la terza opera solista: “Frei” è in free download, consta di 18 brani e vede la partecipazione di Erma e Roggy Luciano ai beats e Janeosa, Fat Mc e X-Jobba al microfono. Discreto impatto al microfono per il padrone di casa che regala spunti di quotidianità, spesso retaggio del rap campagnolo che l’ha accompagnato nei primi lavori. Una dicotomia percorre tutto l’album, diviso a metà tra il bianco e il blu della copertina e tra l’autoreferenzialità rap e tematiche più sentite, filtrate dal sapore genuino delle sue liriche. N.P.

A cura di Robert Pagano e Nicola Pirozzi. Invia la tua segnalazione per Fogna Music a ragh@moodmagazine.org