Fogna Music #4

13 aprile • News, Recensioni • 467 Views • Nessun commento

Quarta puntata di Fogna Music, anche stavolta siamo stati inondati di segnalazioni: non è vero, ma fa figo dirlo. Partiamo subito con “Storytellers”, primo disco di Freshbeat, promettente beatmaker trentino, uscito già lo scorso anno con un tributo a J Dilla. Featuring di Amir, FatFat CorFunk, Maxi B, Il Lato Oscuro della Costa, Lord Madness, Brain & Micha Soul dei Fuoco Negli Occhi e molti altri ancora, ognuno, appunto, nel ruolo di storytellers. I beat sono molto raffinati ed hanno un taglio soul-funk che farà felici gli amanti del genere, in più i rapper sono quasi tutti all’altezza ed il disco scorre molto omogeneo e compatto. Merita davvero, soprattutto se avete voglia di ascoltarvi un po’ di produzioni in vecchio stile. F.P.

Scorrendo la tracklist di questo mixtape mi sono imbattuto nei redivivi La Fossa, quelli di “Quando la troia succhia” e non ho potuto fare altro che sorridere ricordando i tempi in cui da pischello ingurgitavo tutto il rap italiano possibile. Stiamo parlando del free tape di Skaze, giovane producer sardo, che prende il nome di “Fourth Month”. La stupenda isola sta squarciando il silenzio nel rap durato tanti anni, e lo fa con novità interessanti (su tutti, l’ottimo Salmo). Skaze è un buon talento, discretamente eclettico e capace di stare dietro anche alle tendenze di questi anni, con una spolverata di autotune ed un pizzico di synth: i suoi beats suonano benone, piacciano o meno.  Teniamo lui nel mirino, dunque: il rap non convince quasi mai. N.P.

Ve l’avevamo preannunciato nella prima puntata e finalmente è uscito. “Kmaiuscola”, primo album dei Kmaiuscola, collettivo marchigiano attorno a cui orbitano Fulo, Delli, Lion D e Slmndr. A parte le produzioni, che non sempre sono convincenti, il rap è di quello buono che ti spettina. Lo stile è parecchio adriatico ed il flow di Fulo e Delli, piacevolmente old, a tratti lascia a bocca aperta. Se poi ci mettete le partecipazioni del cantante reggae Lion D siamo di fronte ad un disco che con dei beats un po’ più al passo coi tempi avrebbe spaccato di brutto. Così è “solamente” buono, ma brani come “Grande Kappa”, “L’arenicola” e soprattutto “Deelay dal ’96” non possono che farti prendere bene! F.P.

Napoli è una città costantemente pregna di novità: negli ultimi tempi nuova shit è sempre all’ordine del giorno. Stavolta è il turno di Davide Nicosia aka O Russ, classe 1992, uno dei quattordici U.F.O. che ha piazzato la sua navicella su Partenope. Accompagnato alle macchine da Andrea Cappuccio e alla voce dal bravo Deiv e dalle donzelle De La Kyo e Alessia, si cimenta nell’ep “Soul accussì”, un esperimento che si distanzia dal suo background più street per ricercare nel soul e nelle melodie nuove e più sentite sfumature. O Russ è un bravo interprete, ma l’intensità che necessita un prodotto soul addicted, sia nei testi, che nelle produzioni e nei bridge è ancora da trovare. Come incipit, comunque, merita una sufficienza piena. Bene “Nun se pò sta accussì”. N.P.

A cura di Filippo Papetti e Nicola Pirozzi. Invia la tua segnalazione a ragh@moodmagazine.org

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