Micha Soul – Seven Soul Sins

Primo disco solista per Micha Soul, vocalist dei Fuoco Negli Occhi nonché moglie di Brain dei Fuoco Negli Occhi e sorella di Prosa dei Fuoco Negli Occhi, alla faccia del sottosegretario Giovanardi e del cazzo di Forum delle famiglie. Prodotto da Semai/Brutture Moderne, nuova etichetta indipendente gestita da Andrea “Duna” Scardovi della Break The Funk Crew, “Seven Soul Sins” è un concept-album dedicato (appunto) ai sette peccati capitali rivisitati in chiave nu-soul.

Tralasciando tutto l’ambaradan della questione Deejay Tv – in pratica Micha Soul si è lamentata pubblicamente del fatto che la redazione del suddetto canale televisivo abbia ritenuto il suo videoclip non idoneo ad essere trasmesso, con conseguente disappunto e incazzatura da parte dei fan e di molti altri artisti underground nella medesima situazione –, il disco si inserisce in quel filone di r&b italiano che, per varie ragioni, deve ancora trovare una vera e propria collocazione sul mercato, e chissà mai se la troverà. Detto questo, è un peccato che “Seven Soul Sins” sia relegato giocoforza in un limbo che sta a metà tra il pop a vocazione maggioritaria e l’undeground hip hop, perché le potenzialità per una fruizione ben più ampia ci sono tutte, nonostante il soul in Italia non abbia mai veramente attecchito. Prodotto da Hiko degli OV e da Freshbeat, quest’ultimo giovane beatmaker di Trento presto fuori con il suo primo album solista, il disco colpisce soprattutto per il grasso funk di cui è innestato e per le armonie vocali di Micha, quantomai valorizzate da un missaggio a dir poco sapiente e oculato.

I brani migliori a mio avviso sono “Sinner”, che fa un po’ da introduzione al tutto; “I can teach you” con la brava Martina May; “Mary has” e la bonus-track “Chillin’”, con Brain. In conclusione un buon disco, dedicato agli amanti del genere ma non solo, in attesa del nuovo album dei Fuoco Negli Occhi che vedrà la luce nel prossimo autunno e che potrebbe indicare il punto di svolta per la crew bolo-bruxellese, che anche sul versante soul si conferma una delle migliori realtà della scena emiliano-romagnola.

Filippo Papetti