Xtreme Team, l’intervista

31 gennaio • Interviste • 319 Views • Nessun commento

a cura di Eleonora Pochi

“Xtreme time” è fuori, in free download, dal 12 giugno 2010… “E’ scialla!” come dicono loro …gli ‘estremi’ Gemitaiz e Cane Secco. Il profondo amore per la cultura hip hop li ha portati, già da piccolissimi, a dedicarsi al rap con una dedizione ed una meticolosità importanti. Oggi si fanno spazio soprattutto grazie a una buona tecnica e all’impatto delle proprie liriche. Hanno alle spalle dischi solisti e, dopo “Affare Romano” sono continuamente al lavoro : si potrebbe classificarli in tanti modi, ma basta il fatto che hanno un bel po’ di cose da dire e lo fanno ‘senza poesia’! Novità in arrivo…Stay tuned!

++ Come vi siete conosciuti e come è iniziata la Vs. passione per il Rap?

La passione per il rap è iniziata per entrambi molto prima di conoscerci, intorno ai 12 anni, diventando immediatamente la nostra priorità di vita. Ci siamo conosciuti proprio grazie al ap ad un mega evento hip hop organizzato a Roma in occasione della prima notte bianca, credo fosse fine 2004. Nonostante la grande voglia di fare e di farci conoscere abbiamo deciso di concentrarci per anni nell’apprendimento delle basi fondamentali del Rap, come ad esempio lo studio delle tecniche e della storia dell’ hip hop, per poter entrare a farne parte pienamente. Sicuramente il modo in cui abbiamo voluto abbracciare la cultura hip hop è stato uno dei motivi principali per il quale siamo finiti a reppare insieme!

++ In “Affare Romano vol. 1” l’Xtreme team contava 3 voci, ora siete in due. E Krono?

Krono era, è e sarà sempre un fratello. Abbiamo condiviso tanti bei momenti e abbiamo capito e condiviso molte cose importanti con lui, senza contare che insieme abbiamo creato il disco che ha dato luce all’ Xtreme Team! Semplicemente abbiamo scelto di intraprendere percorsi musicali differenti e portiamo avanti progetti differenti nel rispetto reciproco come ci ha insegnato questa cultura.

++ Entrambi avete dischi da solisti, come mai?

Sia per esprimere al meglio le potenzialità, le idee e le differenze stilistiche che ci sono tra noi due, sia per necessità personale di entrambi di non dover rendere conto all’altro ed essere sempre liberi di esprimerci. Inoltre mostrando i nostri stili singolarmente cerchiamo di far capire che se già da soli siamo una realtà, insieme possiamo fare molto di più!

++ Secco, nel pezzo “C’ho paura” (Senza Collare- 2009) traspaiono molte angosce/problematiche della nostra società. Sono gli intelligenti ad aver paura, perché?

Cane Secco – Grazie per la bella domanda, però credo che le problematiche della nostra società traspaiano in ogni singola rima di qualsiasi rapper italiano che non finga di vivere in uno spazio/tempo diverso da quello in cui viviamo noi. Il messaggio che ho cercato di dare è che non bisogna vergognarsi di aver paura perché la consapevolezza delle proprie emozioni è forse l’unica arma di difesa da esse. Perciò ho provato a smascherare la falsità del luogo comune secondo cui tutti i rappers rappresentano degli stereotipi cinematografici molto più simili ad un “rambo” piuttosto che ad un comune essere umano. Ciò nonostante, credo sia evidente che la paura di cui parlo sia riferita più a timori riguardanti i mali della società piuttosto che al concetto letterale di “paura” inteso come timore di essere picchiati o cose del genere, ed ho voluto giocare con un titolo provocatorio, data la mia immagine di comune rapper di periferia, per dimostrare la complessità della mia personalità e del mio approccio alla scrittura. Quindi non credo che siano gli intelligenti ad avere paura, ma che siano invece gli stupidi a non ammettere a se stessi di averne!

++ Gem, questa è per te…nel pezzo “E’ morto” (Quello che vi consiglio Vol.1) parli dell’ Hip Hop e del fatto che tante volte fa più comodo dire che è morto. Perché?

Gemitaiz – Semplicemente per il fatto che chiunque può prendere una base su internet e scriverci sopra due rime baciate e dire di fare Hip Hop o di essere un rapper, quando invece anche per  far parte del mondo hip hop come ascoltatore, la prima regola che devi tenere a mente è il rispetto. Se io volessi suonare il pianoforte, potrei comprarne uno ma non lo saprei suonare senza prima imparare, non potrei mai comporre una mia melodia senza aver studiato prima le note. La stessa cosa dovrebbe valere per il Rap, perché è musica anche questa e come qualunque altro tipo di musica dev’essere studiata e capita prima di suonarla. Vedere che un sacco di gente s’improvvisa a  rappare senza un briciolo di background è, secondo me,un segno di non rispetto verso chi si è svenato per questa causa. Per esempio noi, come Xtreme Team, ci facciamo conoscere per quello che siamo, senza avere aiuti da nessuno. Abbiamo fatto 7 prodotti in freedownload in 3 anni, andandoci solamente a perdere, economicamente parlando. Allo stesso tempo però siamo stati ricompensati con ciò che avevamo desiderato all’inizio, ossia la fiducia degli ascoltatori e la giusta attenzione che ci permette di poter esprimere il nostro reale messaggio. Ci tengo a precisare che il mio può essere interpretato come un vero e proprio dissing a Nas. Veder riapparire dopo un periodo di basso artistico, un grande nome di questa cultura con un messaggio così tanto superficiale e allo stesso tempo commerciale come appunto “hip hop is dead” mi ha deluso fortemente. Com’è successo con Canesecco nel brano “Nun se famo pià” riferendosi al brano generazione X di Mondo Marcio. Infine il messaggio detto in due parole è: l’hip hop non è morto, è darlo per morto che è come ucciderlo veramente, nonostante moltissima gente fa di tutto per tenerlo in vita, evolvendolo anche, ma tenendo conto dei valori originali. Perciò se ti piace il rap e vuoi iniziare a farlo, non registrare la tua prima canzone per farne un singolo, registrala per risentirla, per avere un parere dagli amici, ma non metterla su internet o su un myspace, perché così anche se non vuoi magari, ti poni allo stesso livello di chi lo fa a livello professionale, e metti in cattiva luce sia te che il genere stesso!

++ Ok estremi, aspettiamo il prossimo lavoro ….grazie per la vostra gentilezza e disponibilità, continuate cosi!

Grazie a Mood per averci dato la  possibilità di raccontare i nostri pensieri, Ciao!!

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