RIVELAZIONE DELL’ANNO

Dall’unione tra Sawerio, rapper e writer (180AllStarz) campano, residente nella Capitale, e Bioshi Kun, producer e dj campione del mondo IDA uscente, nasce Saweshi. Fuori dal 10.10.10, album che vede la collaborazione di Gruff, Dre Love, Paura, Esa, Millelemmi, Ramtzu, Gomezeta, Mr.T e Sempregrezzo. Il disco premiato da Moodmagazine come rivelazione dell’anno 2010, raccoglie la meritata gratificazione per un esordio in combutta davvero convincente.

Augurando a tutti un radioso nuovo anno, vi diamo appuntamento ai primi giorni del 2011.

Questo disco ha iniziato a convincere ben prima che uscisse. Seppur preview et similia influiscano parzialmente sul computo finale, i sei minuti che anticipavano l’album lasciavano una piacevole parvenza di freschezza e qualità. La pubblicazione dell’album in questione avviene in una data fatidica: Sawerio e Bioshi Kun ufficializzano il connubio artistico nel decimo giorno del decimo mese del decimo anno, che per i numerologi sta ad indicare fortuna, saggezza, rinascita…

Bando alle ciance, introducendo un paio di note biografiche diciamo che Saweshi nasce appunto dall’unione tra Sawerio, rapper salernitano ora a Roma, writer di esperienza e mc di giovane carriera, che si è fatto valere in varie collaborazioni con Dj Gruff, e Bioshi Kun, dj/producer membro del team di provata e premiata caratura internazionale Scratchbusters, campione mondiale IDA 2009. Un’intesa complementare che si riflette anche negli aspetti più materiali del progetto, a partire dal nome stesso, passando per la cover front: Saweshi è una creatura mutata, generata dalla fusione di due esseri e il suo faccione unisce i volti degli interpreti.

Le sensazioni del trailer sono ritemprate dai 50 minuti totali, un concentrato di produzioni oscure e rap avvolgente: il Saweshi vive sotto il livello terrestre e predilige luoghi bui come sottoscale e cantine. La definizione ad hoc del (tra l’altro ottimo) booklet ci dà l’idea dell’atmosfera notturna e dello spirito underground che permeano l’intero lavoro. Bioshi suona tutti i suoi beats e la risultante è un piacere uditivo difficilmente riscontrabile in media negli affini prodotti italiani: grazie a strumenti non convenzionali per il genere (ad essere sinceri, inusuali non solo per il rap) e ad un innato quanto accertato talento, conferisce particolarità alle sonorità saweshiane. In più, mettere a servizio del disco la musicalità del suo scratch è un fattore non secondario: la classica ciliegina sulla torta soprattutto perché non se ne abusa. Sui tappeti sonori di B.Kun si adagia, integrandosi con stile, il flusso caldo e consapevole di Sawerio, che tra dialetto ed italiano scivola più esperto e sapiente di quanto il suo esordio ufficiale al mic (2007) non dica. Per chi scrive, i progressi di questi tre anni sono imponenti e gli permettono anche di districarsi in pezzi di stile in cui si dà volutamente prova del proprio spessore tecnico. Insomma, un test da veterano.

L’impressione, disco alla mano, è che questi due ragazzi abbiano trovato il fantomatico tesoro, congiungendosi. Affinità evidenti, che altrimenti non avrebbero potuto generare un lavoro tanto ben costruito. Doverosa chiosa, le compartecipazioni. Con i pro Dj Gruff, Dre Love, Esa e Paura, ben figurano Ramtzu, Millelemmi, Gomezeta, Drugo e Pijei, Mr.T e Sempregrezzo: old e new school a braccetto e questo non può che far piacere, per un futuro roseo per la scena. Nicola Pirozzi

SAWERIO E BIOSHI KUN | SAWESHI | AUTOPRODUZIONE