Dilated Peoples: l’intervista!

30 novembre • Interviste • 310 Views • Nessun commento

a cura di Eleonora Pochi
foto di Stefano Bruni aka Cool79

I tre losangelini sono passati di nuovo in Italia e come al solito, ci hanno lasciato una dose massiccia d’hardcore. I Dilated Peoples rappresentano il lato più vero e bello dell’hip hop: quel fare che molto spesso non arriva alla ribalta del mainstream, dov’è più in voga il gangsta-rapper col bling-bling, ma quando lo senti ti rimane nel cuore. Evidence, Rakaa e Dj Babu il 21 novembre a Roma hanno dimostrato ancora una volta quello che sono: dei fuoriclasse che fanno ciò che fanno anzitutto col cuore. Un live di quasi due ore che ha ripercorso dieci anni di storia Dilated, accompagnato dal mitico slow flow di Ev e dai scratch di Babu. Insomma, uno di quei live bomba che se ami il true hip hop non puoi perderti. Impegnatissimi in un tour internazionale, quest’anno spengono le candeline per il 10° anniversario dal loro primo album ufficiale: in occasione della data romana, siamo stati felici di incontrarli per una breve ma piacevolissima chiacchierata… per voi: D.D.D. DILATED PEOPLES!

++ Ciao ragazzi, che piacere vedervi!

Rakaa: Piacere nostro, è sempre piacevole essere in Italia…

++Allora, siete attualmente impegnati in un tour internazionale come Dilated Peoples e avete parallelamente intrapreso da tempo carriere soliste con un riscontro positivo da parte del pubblico. Si vociferava che i Dilated, a fronte dei lavori singoli, avessero intenzione di sciogliersi, e invece eccovi in tour con più energia che mai, a che punto vi sentite delle vostre carriere?

Rakaa: Siamo ad un livello davvero magico! (ride) Sicuramente ci sentiamo un  po’ più in alto del passato, ma siamo sempre gli stessi. Per quanto riguarda le voci su un nostro presunto scioglimento posso tranquillamente smentirle. Sai che ogni volta che uno che fa parte di una crew e fa un disco solista, si vocifera sempre di un presunto scioglimento, ma noi non ci siamo mai sciolti, anzi ognuno di noi ha collaborato alla realizzazione del disco solista dell’altro.

++ Nuovo disco Dilated?

Rakaa: Ecco, forse le voci avranno avuto modo di girare perché è parecchio che non facciamo un disco Dilated! Ma anche se formalmente non esce niente di nuovo come gruppo, noi siamo sempre all’attivo, si vede anche dal fatto che abbiamo sfornato dischi solisti… non ci fermiamo mai! Stay tuned!

++ Evidence e Rakaa, vantate quasi vent’anni d’hip hop alle spalle. Il dvd The release party (2007) ripercorre la storia Dilated dal lontano 1999 e il debutto con “The Platform”(2000), documenta momenti più o meno belli  del vostro percorso, fino al 2007. Diteci qualcosa al riguardo, come mai la scelta di realizzare un reportage?

Evidence: Abbiamo deciso di fare questo dvd  come forma di rispetto verso i nostri fan. Un documentario per far capire alle persone com’è la vita dietro le quinte, quali sono i problemi da affrontare e i momenti difficili, le grandi soddisfazioni e l’affetto che può trasmetterti un pubblico che ti supporta. Il merito della realizzazione va a Jason Goldwatch, un professionista eccezionale che ci segue fin dagli inizi. Abbiamo lavorato spesso e molto volentieri con lui, e ci ha assistito da subito nella realizzazione del dvd, incastrando il tutto nella giusta prospettiva. Lo conosciamo dal lontano 1992, cavolo, n’è passato di tempo!
Rakaa: Eh si Ev! Devi sapere che Evidence nel lontano 1992 aveva la voce bianca e sul viso non aveva un pelo di barba! (Ride) Era piccolo!!
Evidence: Si guarda ora invece… sono tre settimane che siamo in giro senza sosta e devo ancora farmi la barba, ma va bene così, anzi siamo contenti! Questo è un anno speciale: commemora il decimo anniversario del nostro primo lavoro ufficiale insieme!

++Ragazzi avete avuto modo di ascoltare qualcosa di rap italiano? Se si, che ve ne pare?

Rakaa: Si ho ascoltato un po’ di pezzi, ma non capisco l’italiano per cui quello che ho potuto sentire sono solo flows e rime. Non abbiamo avuto ancora la possibilità di essere in tour con qualcuno di particolarmente forte ma abbiamo sentito qualcosa negli opening act delle nostre date italiane di Brokenspeakers  che, come gli amici torinesi di BM Records e i Karma22 a Padova, spaccano…“They rock!”Da quanto ho sentito il loro tight-flow trasmette molta energia positiva! Fondamentalmente noi facciamo quello che fanno loro, per cui li rispettiamo ed apprezziamo molto il loro lavoro.

++ E invece raccontateci un po’ quello che succede oltreoceano! Qual è la vostra impressione sull’attuale scena californiana?
Evidence:
Qual è il mio punto di vista? Fantastico…
Rakaa: Si, anche secondo me la California offre una scena fantastica..
Evidence:
La scena è influenzata da noi… è un’influenza tremenda!!! (ride) Il nostro flow è più laid back rispetto al rap di Philadelphia, Detroit e New York, loro hanno un flow più aggressivo. Anche in California alcuni puntano sull’aspetto da gangster, tra fumo, bling-bling e mille foto in pose da “cattivi”, forse sono un po’ più digeribili dal mercato.
Rakaa: Penso che la scena rap californiana sia una delle più diversificate al mondo, la California ospita realtà molto differenti, abbiamo i Freestyle Fellowship, che spaccano nel fast rapping, seguono le orme del Good Life Cafe, poi ci sono gli“Snoop Doggs” per capirci. Nonostante in California  si investa troppo poco sull’underground, c’è un bacino molto ampio di persone interessate al rap, perché, come  dicevo prima, ci sono molti stili differenti e tutti indistintamente forti.
Evidence: Recentemente si sta affermando un giovane Mc, Blu, che spacca! Da Los Angeles, e man mano in tutta la California, lo supportano.

++ Ok…guardando questi 10anni passati, c’è qualcosa che volevate o che volete fare ma non ne avete  mai avuto la possibilità ?

Babu: Mi piacerebbe fare scuba diving, perché non ho mai avuto la possibilità di farlo e sono appassionato del mondo subacqueo.
Rakaa: Ci sono tante di quelle cose che vorrei fare… anche scuba diving però è interessante!

++ Ma quella è l’idea di Babu!

Rakaa: Già (ride) Allora vorrei andare in Egitto per vedere le piramidi e mi piacerebbe collaborare con  Ed Buller, un grandissimo produttore. Pensandoci bene, ho fatto tante cose che pensavo non sarei stato mai capace di fare… è strana la vita!
Evidence: Io vorrei incontrare Jon Bon Jovi, mi piace molto.

++ Ok ragazzi, il tempo a nostra disposizione purtroppo è terminato. Vi ringraziamo per la disponibilità e speriamo vivamente di rivedervi presto in Italia, magari per presentarci  il nuovo disco! Un messaggio ai vostri supporters italiani.

Rakaa: Grazie a te! Speriamo di tornare presto in Italia! Ringraziamo di cuore tutti voi per il supporto che ci date, ringraziamo gli organizzatori che si sono impegnati per portarci qui. Questo è il nostro primo tour a Roma, sai che siamo stati a Milano sei anni fa però essere di nuovo in Italia, trovare sempre un sacco di gente che ti sostiene sempre più calorosamente ci fa molto felici e rappresenta la nostra vera forza.Ci raccomandiamo poi di supportare l’hip hop italiano che vanta tanti grandi artisti che spaccano, supportateli e mandateli in giro per il mondo.
Babu: E’ bellissimo essere in Italia. Io sono un dj, anzi sono il Dj! Sostenetemi. Ritornerò!
Evidence: Grazie per il calore e l’affetto che ci avete dato in questi giorni! A presto Italia!

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