ATPC, l’intervista!

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a cura di Giovanni “Zethone” Zaccaria

 Una breve chiaccherata introduttiva con Rula e Sly, in occasione dell’uscita del nuovo disco targato ATPC, dal titolo “SOLIDO”. Un’anticipazione di quella che sarà l’intervista vera e propria, dopo che il loro disco sarà passato sotto i nostri raggi X. Diamo il benvenuto quindi a Rula e Sly, dopo tanto tempo di nuovo sulle pagine di Moodmagazine!

++ Era il 2004 quando usciva nei negozi IDEM, il vostro ultimo lavoro ufficiale. In effetti di tempo ne è passato parecchio da allora. Più di qualcuno pensava che ormai fosse arrivato lo stop per uno dei gruppi italiani più riconosciuti. E invece ve ne uscite belli freschi e carichi con questo nuovo SOLIDO, quasi inaspettatamente. Come mai così tanto tempo e in che modo vi troviamo cambiati?

Eh si! Sono passati un po’ di anni da Idem, diciamo che non era nostra intenzione far passare tutto questo tempo, ma purtroppo nella vita capitano tanti inconvenienti, nel nostro caso pure troppi! Fortunatamente certe brutte storie ormai le abbiamo lasciate alle spalle, ma senza ombra di dubbio hanno contribuito a dare un’impronta molto seria e profonda all’album e a farci maturare ulteriormente come persone e artisti! La fotta invece è rimasta quella di sempre.

++ Ad un primo ascolto il suono di SOLIDO ha mantenuto molti segni contraddistintivi del vostro rap. Ma presenta anche forti richiami alle attuali tendenze dell’hip hop, specie nelle prospettive più club. Vi sentite particolarmente attirati da queste atmosfere? Rula in effetti è molto attivo ancora come dj selecta in parecchi clubs torinesi.

Ogni nostro album ha sempre avuto come punto di partenza il fatto di essere vario sia nei contenuti che nella musica, perché rispecchia esattamente il nostro modo di vivere la vita. Non ci è mai piaciuto fare il gruppo conservatore… la musica va avanti e noi gli andiamo dietro sempre alla nostra maniera. In Solido ci trovi parecchie atmosfere e in un paio di pezzi abbiamo spinto di più sulle basse e abbiamo ricamato un vestito adatto anche per l’impianto di un club! I punti di partenza rimangono comunque sempre il beat e le rime. Da lì si può iniziare a ragionare sul resto… Rula spinge l’HipHop da ormai una vita nei clubs e anche se i suoni ultimamente diventano sempre più freddi e sintetici, io non tralascio mai una buona selezione di classici per fare capire anche ai più giovani dove si è partiti e in alcuni casi dove si dovrebbe anche tornare!

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++ A chi è dedicato questo disco? Potete raccontarci i motivi che hanno portato alla sua uscita? Si respira una certa voglia da parte vostra di comunicare con le nuove leve, di dire loro: “ragazzi noi ci siamo ancora, non scordatelo”. Questo concetto di fondo lo ripetete in più canzoni specie in quella con Primo dei Cor Veleno.

Solido è principalmente dedicato a noi stessi, e a tutte le persone che in una maniera o nell’altra cercano di fare la loro parte e di lasciare un segno, non importa in cosa l’importante è che ci faccia sentire vivi! La motivazione e semplice, ci piace fare musica, la nostra fottuta musica! Sicuramente l’ascoltatore medio Hip Hop in Italia è molto giovane, c’è sembrato naturale affrontare certe tematiche dei giovani sia in maniera positiva, che in alcuni casi, un po’ da fratelli maggiori, ma niente paternalismi! Vorremo solo che questa generazione non si perdesse per strada! Inoltre bisognava fare capire ai nuovi arrivati che l’Hip Hop italiano non è solo quello che senti per radio e fatto magari da nuovi artisti, c’è qualcuno che lo fa da tanto tempo e da tempo combatte perché il rap nostrano guadagni posizioni. Se l’HipHop viene piano piano sdoganato e anche i nuovi gruppi riescono ad avere un po’ più di spazi, è anche grazie a chi tempo fa ha iniziato a crederci e a battere secco. Noi insieme a tanti altri, e a qualcuno che sulla strada si è perso, siamo fra questi. Bisognava di nuovo raccogliere un po’ di props e il rispetto che meritiamo! Penso che in questo siamo un po’ cambiati, ora abbiamo più consapevolezza dei nostri mezzi e ci poniamo in maniera più “Solida” nei confronti della scena e del panorama musicale in generale…sempre con estrema umiltà e senza spocchia ma semplicemente con più coscienza.

++ Che tipo di promozione prevedete di fare? Puntate molto alla dimensione live? Quali saranno i singoli e saranno accompagnati da nuovi videoclip?

Visto come gira al giorno d’oggi se togli internet e pochi altri spazi, la dimensione live rimane ancora il biglietto da visita più concreto e personalmente il più appagante. Quindi cercheremo di portare il nostro show in giro il più possibile! Come singoli per ora abbiamo fatto uscire Solido in maniera più street, e Mi Piace in modo più ufficiale. Per l’anno nuovo stiamo vagliando il prossimo singolo con relativo video, Stay tuned! Atpc is in the building…   

++ Spero che questa breve chiacchierata abbia suscitato la curiosità dei nostri lettori. Nel frattempo non possiamo che augurare ogni bene e fortuna a questo gruppo che “nel bene e nel male”, come asserite proprio nel disco, ha scritto un pezzo di storia del rap italiano.

Ringraziando Mood e augurandoci vicendevolmente ancora una lunga e prosperosa carriera, vi rimandiamo alla long version di questa intervista e vi ricordiamo come facciamo entrambi ad essere ancora in pista…Noi Non Molliamo Mai… Hip Hop love of my life…